14 Agosto Ago 2018 1753 14 agosto 2018

Miomi quando operare

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I miomi, comunemente chiamati fibromi (sebbene non siano proprio la stessa cosa), sono cellule muscolari lisce all’interno dell’utero che si sono ingrandite più del normale. In genere la crescita dei miomi non dà sintomi, perciò si interviene chirurgicamente solo in casi specifici.

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Sintomi evidenti

Quando il tessuto muscolare liscio si moltiplica aumentando le proprie dimensioni non è detto che causi delle conseguenze. Per questo motivo se durante una visita ginecologica viene individuata la presenza di miomi, non è detto che si debba procedere subito con un’operazione. Infatti, vengono prima tenute in considerazione le dimensioni e la sede in cui si trovano.

La miomectomia viene perciò eseguita quando:

  • La paziente ha perdite mestruali emorragiche abbondanti e dolorose;
  • La paziente, di conseguenza, soffre sintomi legati all’anemia;
  • La paziente sente eccessiva pesantezza e dolore alla pancia;
  • La paziente presenta disturbi alle vie urinarie o intestinali legate alle eccessive dimensioni del mioma.
  • La paziente ha gravi difficoltà di concepimento.

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Minaccia per la fertilità

Nel caso in cui la presenza dei miomi avesse ripercussioni sulla possibilità di restare incinta, specie in soggetti in età fertile che desiderano una gravidanza, l’intervento chirurgico è tra i primi passi per raggiungere l’obiettivo.

Il Ministero della Salute si è espresso sul tema raccomandandolo in particolare quando le dimensioni dei miomi superano i 5 centimetri e, in forma preventiva, per evitare complicazioni future in caso di concepimento.

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