11 Ottobre Ott 2018 1034 11 ottobre 2018

Ferro basso cosa fare

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Il ferro è un elemento indispensabile alle funzioni dell’organismo. Questo elemento, infatti, induce la produzione dell’emoglobina (la proteina presente nei globuli rossi che rende possibile il trasporto dell’ossigeno ai tessuti) e della mioglobina che fissa l’ossigeno nei muscoli.

Il ferro, inoltre, è essenziale per far funzionare diversi enzimi e proteine.

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Carenza di ferro

Il contenuto complessivo di ferro nel corpo umano si aggira intorno ai 6 grammi nell’uomo e ai 2 grammi nella donna. Spesso però la dieta non riesce ad apportare abbastanza scorte di ferro all’organismo e si rischia di incorrere in un livello di ferro basso. La carenza di ferro si manifesta con stanchezza, facile affaticamento, anemia, cefalee, ragadi a bocca e unghie, capelli secchi e fragili.

Il livello basso di ferro nel sangue è conseguenza di una dieta in cui la carne è scarsa o assente o di un consumo elevato di cereali, specie se integrali, che possono ostacolare l'assorbimento di questo elemento.

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Cosa mangiare per aumentare il livello di ferro nel sangue

In caso di carenza di ferro è bene integrare la propria dieta con alimenti ricchi di questa sostanza. Tra le fonti animali si consigliano: il fegato e le frattaglie in generale, il paté di pollo, le vongole o i pesci come merluzzo, tonno o salmone. In alternativa, se si è vegetariani, si può puntare sui legumi come lenticchie, fagioli secchi, ceci e fave.

Anche le verdure contengono ferro come ad esempio i peperoni, gli spinaci e i fiori di zucca.

Per garantire l’assorbimento del ferro bisogna prendere alcuni accorgimenti: il latte e i suoi derivati sono alimenti ricchi di calcio, minerale che ostacola l’assorbimento intestinale di ferro. Si dovrà perciò evitare di abbinare nel stesso pasto latticini e alimenti ricchi di ferro.

Prestare attenzione anche ai cereali integrali che riducono l’assorbimento di ferro. Caffè, tè e vino, infine, contenendo elevate quantità di tannini, riducono l’assorbimento di ferro e, per questo motivo, sarebbe bene limitare il loro consumo.

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Se l’alimentazione non basta?

Se la dieta non risultasse sufficiente ad integrare l’apporto di ferro si consiglia in primis di rivolgersi ad uno specialista che provvederà a somministrare integratori specifici arricchiti con vitamina B12 e acido folico.

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