16 Ottobre Ott 2018 1648 16 ottobre 2018

Perchè vengono le emorroidi

  • ...

Forse non tutti sanno che quelle che volgarmente vengono chiamate “emorroidi”, legate al fastidio e al dolore che talvolta provocano, che spesso sono difficili da sopportare, rappresentano un problema molto diffuso in Italia, tanto che secondo alcune stime addirittura il 50% della popolazione ha sofferto, soffre o soffrirà di tale patologia.

Il termine emorroidi è sicuramente improprio, dato che le emorroidi sono delle strutture vascolari presenti normalmente nel canale anale di tutte le persone, comprese quelle perfettamente sane, ma è solamente quando tendono ad ingrossarsi o ad infiammarsi che si può parlare di malattia emorroidaria.

Descrizione delle emorroidi

Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto spugnosi e molto vascolarizzati, ovvero pieni di sangue, formati da capillari, arterie e soprattutto vene. Sono situate all'interno del canale anale, saldamente ancorate alla sua parete.

Si classificano in interne ed esterne, queste ultime sono situate più in basso e sono conseguentemente molto più sensibili al dolore. Le emorroidi contribuiscono, assieme allo sfintere anale, sia all’evacuazione che alla capacità di trattenere le feci, ma anche liquidi e gas.

Leggi anche: "Quali sono i sintomi emorroidi esterne".

In condizioni normali, la presenza delle emorroidi non si avverte, è solamente quando le emorroidi si dilatano e si infiammano, infatti, che ci può essere il rischio di prolassi, ematomi, sanguinamenti o di formazione di coaguli di sangue al loro interno.

In tutti questi casi si parla di patologia emorroidaria o emorroidale, con tutti i fastidi, dolori, gonfiori, pruriti o bruciori che essa può provocare, con il rischio anche di strozzamento o di fuoriuscita dallo sfintere anale esterno, che renderebbero l’intervento chirurgico maggiormente consigliato rispetto ad un’applicazione topica di farmaci decongestionanti.

Cause della patologia emorroidaria

In generale si può sostenere che le emorroidi sono più frequenti nei Paesi industrializzati, anche a causa dello stile di vita occidentale e delle abitudini alimentari.

Una dieta equilibrata e ricca di fibre, infatti, è fondamentale per prevenire una stitichezza cronica e di conseguenza le emorroidi, poiché sforzi prolungati durante la defecazione le possono infiammare.

Esistono poi anche alimenti che ne favoriscono l’infiammazione, come, ad esempio, insaccati, alcool, spezie, cioccolato e salse piccanti, che potrebbero, se consumati in eccesso, favorire la dilatazione delle vene e agire da fattori scatenanti.

Leggi anche: "Alimentazione corretta per emorroidi".

Vi sono poi altre condizioni che possono favorire la patologia emorroidaria, ovvero il sovrappeso, l’obesità, l’abuso di farmaci anticoncezionali o lassativi, la sedentarietà e la predisposizione familiare.

Infine alcune donne possono soffrirne nel periodo della gravidanza o in quello subito dopo il parto, sia per l’aumento di pressione pelvica dovuto alla presenza del feto, sia per i cambiamenti ormonali che la stessa gravidanza provoca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso