4 Gennaio Gen 2019 1746 04 gennaio 2019

Cosa mangiano i fruttariani

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Dopo i vegetariani e i vegani forse sarà capitato di sentire parlare di fruttariani. Ma cos’è il fruttarismo?

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La nascita del fruttarismo

Questa particolare dieta, famosa per aver avuto tra i suoi seguaci anche Steve Jobs, nacque in Germania nel 1800 ad opera di Arnold Ehret, per curare i suoi problemi cardiaci.

Secondo i suoi studi l’uomo alle origini si nutriva solo di frutti e perciò il nostro corpo per la sua sussistenza è fatto in modo da poter sopravvivere solo di questi.

Tale regime alimentare è mosso anche da motivazioni etiche: le piante, in quanto esseri viventi, non devono essere danneggiate o sfruttate perciò la frutta va mangiata solo una volta caduta dai rami.

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Cosa mangiano i fruttariani

È sbagliato pensare che i fruttariani mangino solo frutta. In realtà si nutrono di frutti ossia quella parte della pianta che ha lo scopo di proteggerne il seme.

Essi quindi possono mangiare:

  • frutti dolci (mele, pere ….),
  • frutti amari (pompelmo, chinotto…),
  • frutti acidi (arance, mandarini...),
  • frutti piccanti (peperoncino, senape…),
  • ortaggi (zucca, zucchine, cetriolo…),
  • frutti grassi (olive, avocado…),
  • baccelli (piselli, fagioli…),
  • mais e grano (ritenuti frutti derivati dalla spiga).

I fruttariani non si limitano a mangiare solo il seme ma volte si nutrono anche del suo involucro come per esempio i baccelli, il mallo delle mandorle non mature, le scorze. Inclusa nella dieta fruttariana sono anche la frutta secca e i semi.

Alcuni fruttariani si cibano solo di frutti crudi altri, invece, li cucinano ma devono comunque evitare cibi lavorati o preparati.

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