13 Novembre Nov 2018 1127 13 novembre 2018

Regolamento Champions League

  • ...

Per tutti i calciatori che giocano in Europa è la coppa più ambita, il trofeo che fin da piccoli hanno sognato di alzare o di tenere fra le mani: la mitica Coppa dei Campioni, che successivamente con una serie di modifiche e rivoluzioni volute dai massimi organi dell’Uefa ora ha il nome di Uefa Champions League.

E l’ultima riforma ha interessato la Champions League proprio a partire da questa stagione calcistica 2018-2019, perciò è utile ricordare nei dettagli il regolamento attuale della competizione.

Leggi anche: "come vedere partite di Champions streaming"

Le prime modifiche e le squadre plurivincitrici

La attuale denominazione sostituì nel 1992 quella storica di Coppa dei Campioni d'Europa, istituita nel 1955, ed a cui fino al 1997 parteciparono solamente le squadre vincitrici dei rispettivi campionati nazionali.

Originariamente la Coppa dei Campioni prevedeva unicamente doppi turni a eliminazione diretta tra le sole squadre vincitrici della massima divisione del proprio Paese.

Dagli anni 90, dopo la prima riforma, la partecipazione fu estesa dapprima ad alcune squadre classificatesi seconde nel proprio campionato nazionale e successivamente anche alle terze e quarte classificate delle prime nazioni della classifica UEFA. Inoltre dal 1991 sono state introdotte una o più fasi a gironi.

La formazione più vincente è il Real Madrid con 13 titoli, di cui i primi 5 e gli ultimi 3 consecutivi, seguita dal Milan con 7 titoli e da Liverpool, Bayern Monaco e Barcellona, tutte con 5.

Leggi anche: "Quali sono i trofei vinti dal Milan"

Regolamento a partire dalla stagione 2018-19

L’ultima riforma della competizione, che ha preso piede a partire dall’edizione attuale, ha variato essenzialmente il sistema di qualificazione.

Le squadre che accedono direttamente alla fase a gironi, infatti, diventano 26, tra le quali vi sono la vincitrice dell’ultima Champions e dell’ultima Europa League.

Le altre 24 sono: le prime quattro squadre dei campionati delle prime quattro federazioni nel ranking (ovvero Spagna, Germania, Inghilterra e Italia), le prime due squadre delle federazioni al 5° e 6° posto nel ranking, attualmente Francia e Russia, e i campioni nazionali delle federazioni dal 7° al 10º posto nel ranking, attualmente Portogallo, Ucraina, Belgio e Turchia.

Se la detentrice della Champions League fosse già qualificata per la fase a gironi grazie al proprio piazzamento in campionato, il posto libero verrà assegnato alla squadra campione della federazione all'11º posto nel ranking.

Se, invece, la detentrice dell’Europa League si fosse già qualificata per la fase a gironi, il posto libero in questo caso verrà assegnato alla terza classificata nella federazione al 5° posto nel ranking (attualmente la Francia).

Gli ultimi sei posti sono poi assegnati mediante due percorsi di qualificazione, di cui il primo tra le squadre vincitrici dei campionati nazionali dall’11° posto del ranking in poi, e il secondo tra le terze classificate in campionato nelle federazioni al 5° e 6° posto nel ranking e le seconde classificate nelle federazioni dal 7° al 15º posto.

Le 32 squadre qualificate sono poi suddivise in fasce (a seconda del loro coefficiente UEFA) e affrontano la fase a gruppi, che si compone di 8 gruppi eliminatori di 4 squadre ciascuno, in cui ogni squadra gioca con le altre tre due volte, una in casa e una in trasferta.

Le prime due squadre di ogni girone passano al turno successivo, ad eliminazione diretta: agli ottavi le prime classificate giocheranno con le seconde e avranno il fattore campo a favore nella partita di ritorno.

In caso di parità di punti fra due o più squadre nella fase a gironi, si utilizzano i seguenti criteri:

  • maggior numero di punti negli scontri diretti;
  • miglior differenza reti negli scontri diretti;
  • maggior numero di gol segnati negli scontri diretti;
  • maggior numero di gol segnati fuori casa negli scontri diretti;
  • miglior differenza reti generale del girone;
  • maggior numero di gol segnati nel girone;
  • miglior coefficiente UEFA.

Le terze classificate vengono ammesse in Europa League, mentre l'ultima verrà eliminata da ogni torneo.

Nella fase a gironi e negli ottavi non possono disputarsi incontri fra squadre della stessa nazione, così come negli ottavi non si possono incontrare squadre che erano inserite nello stesso girone di qualificazione, mentre dai quarti di finale in poi il sorteggio è integrale e non ci sono più vincoli fino alla finale.

A partire dagli ottavi di finale fino alle semifinali le partite sono di andata e ritorno e, a parità di gol segnati conta, come sempre, la regola dei gol in trasferta, mentre la finale si disputa su partita unica, in una sede già designata prima ancora dell’inizio della manifestazione.

In caso di parità al termine dei 90 minuti tre le squadre che disputano la finale si giocheranno due tempi supplementari da 15 minuti ognuno e, in caso di ulteriore parità, si tireranno i calci di rigore per assegnare l’ambitissima coppa “dalle grandi orecchie”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso