14 Novembre Nov 2018 0935 14 novembre 2018

Come chiedere un rimborso per un volo in ritardo

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Un volo che parte in ritardo è causa di disagio per milioni di passeggeri ogni anno; un ritardo significativo nelle tratte, che siano interne o intercontinentali, non è solo un problema per le vacanze ma anche un serio problema economico, se si tiene presente l’importante traffico di viaggiatori e viaggiatrici che si muovono per fini lavorativi.

Le cause dei ritardi aerei possono essere di diversa natura, dal turnover (pari al 29% dei casi di ritardo), cioè i tempi di scalo, sbarco e pulizia dell’apparecchio, alle verifiche tecniche nel 26% dei casi e controlli anti terrorismo.
Ciò che in pochi sanno è che meno del 5% dei ritardi aerei, secondo una ricerca di EasyViaggio, sono causati da fattori non imputabili alle compagnie, come condizioni metereologiche avverse.
Questo non è un dato di poco conto, dal momento che se le cause di un ritardo dipendono dalle compagnie aeree, queste sono tenute a dare un risarcimento o indennizzo a chi ne fa richiesta (risarcimento che può arrivare fino a 600 euro).

Quando un passeggero ha diritto ad un risarcimento in caso di ritardo del volo?

Un passeggero vittima di lunghe attese in aeroporto e in aereo, e quindi vittima di un ritardo aereo, è titolare di diversi diritti sulla base di 3 importanti variabili.

1. Paese in cui avviene il ritardo e Paese in cui la compagnia ha sede legale

In Europa c’è una regolamentazione circostanziata e completa che stabilisce i diritti dei passeggeri aerei anche in caso di ritardo, e si tratta del Regolamento (CE) Nº 261/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 Febbraio del 2004.

Invece gli Stati Uniti d’America non garantiscono molti diritti per chi vive il disagio di un ritardo, perché il risarcimento è una decisione affidata alla compagnia aerea.

Fuori da Europe e USA il regolamento cui si fa riferimento è la Convenzione di Montreal, che comunque coinvolge anche Europa e USA. Questa convenzione tutela i passeggeri che subiscono ritardo calcolando i “danni” causati dal disservizio, laddove il concetto di danno è giuridicamente considerato in modo diverso da paese a paese. Ad esempio, negli Stati Uniti si ha più facilmente diritto da una compensazione pecuniaria se si riesce a dimostrare di aver subito dei danni economici, mentre in molte altre confederazioni, Europa inclusa, si tiene presente anche il disagio e l’eventuale danno psicologico.

2. Accumulo del ritardo:

Sia in Europa che altrove, i ritardi per i quali si può chiedere un indennizzo devono essere pari o superiori alle tre ore.
Se il ritardo accumulato dal volo è superiore alle 5 ore è anche possibile richiedere il rimborso completo e un volo di ritorno al punto di partenza (se fosse necessario).

3. Tempi di presentazione delle domanda di indennizzo

La possibilità di fare richiesta di risarcimento varia da paese a paese, con variabili che partono dai 26 mesi in Italia ai 10 anni in Lussemburgo, anche se la maggior parte dei paesi ha un tempo medio di 2-3 anni per presentare domanda di risarcimento.

Come fare per ottenere un risarcimento per un importante accumulo di ritardo del volo?

Come spiega anche AirHelp, azienda leader nel campo dell’assistenza ai passeggeri aerei, le variabili internazionali in merito a normative e risarcimenti sono così vaste da far sentire spesso i passeggeri disorientati e disarmati, demotivandoli nell’intraprendere azioni legali per tutelare i propri diritti.

Proprio per questo, dal sito di AirHelp è facile capire se si ha diritto ad una compensazione o risarcimento, di che entità e di che tipo, semplicemente inserendo alcuni dati relativi al volo.

Sempre AirHelp dà alcune dritte in merito a come fare per ottenere il proprio risarcimento, una volta appurato di essere titolare di diritto risarcitorio.

  1. Come prima fase, per scopo precauzionale e di documentazione utile per la gestione dell’istanza legale bisogna:
  • Conservare carte di imbarco e ogni documento, cartaceo o elettronico, riportante i dati del volo e la conferma della prenotazione.
  • Chiedere al personale di terra tutti i dettagli cercando di avere informazioni più circostanziate possibile (il primo diritto di cui un passeggero aereo è titolare è infatti l’essere informato sui motivi reali del ritardo).
  • Fare foto al tabellone delle partenze e annotare l’ora in cui l’aereo è atterrato e soprattutto l’orario in cui si sono aperte le porte (perché il ritardo s calcola da questo momento).
    Sul tabellone degli arrivi c’è scritto il tempo di ritardo accumulato; una foto al tabellone può essere preziosa.
  1. In secondo luogo, al fine di non annullare i tuoi diritti è importante non firmare o accettare offerte di viaggi futuri o altre compensazioni pecuniarie da parte delle compagnie.
  2. Una volta assodato che vi è un ritardo superiore alle 3 ore e che si è nei tempi utili per richiedere un risarcimento e che si hanno ancora tutti i documenti che dimostrino la prenotazione sul volo portatore di ritardo, bisogna intentare causa alla compagnia e fare richiesta di indennizzo.

    Proprio questo punto è elemento spesso deterrente per i viaggiatori che, nell’inconsapevolezza della lungaggine burocratica, nell’incertezza di poter vincere la causa e nell’incertezza dei costi legali da sostenere, lasciano perdere (oltre 5 milioni di euro l’anno non vengono reclamati dagli aventi diritto).
  3. Usare una App per gestire la causa all’azienda.
    Proprio la tecnologia di AirHelp però viene in soccorso degli utenti, i quali scaricando le App gratuite su Google Play e iTunes possono inserire i dati del volo e sapere in pochi minuti, tramite un sofisticatissimo sistema di analisi dati e comparazione con precedenti cause legali, se si è titolare di diritti secondo il Regolamento (CE) Nº 261/2004, quale è la compensazione pecuniaria che si può chiedere caso per caso e quale è la probabilità di vincita di una causa contro ogni compagnia.

Non solo, sempre dal sistema informatico di AirHelp è possibile affidare la causa al suo team internazionale di avvocati e pagare l’azione legale con una percentuale del risarcimento solo dopo averlo ottenuto.

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