24 Novembre Nov 2018 1100 24 novembre 2018

Isole Cook cosa vedere

  • ...

Le isole Cook devono il proprio nome al grande navigatore James Cook che le visitò nel 1773 durante il suo secondo viaggio che decretò la fine della chimera chiamata Terra Australis Incognita, il continente perduto di cui si sognava l'esistenza nei secoli precedenti.

Le quindici isole, di natura vulcanica, appartengono geograficamente alla Polinesia Meridionale, mentre politicamente sono legate alla Nuova Zelanda. Si dividono in isole meridionali e isole settentrionali, quest'ultime sono degli atolli scarsamente abitati.

Leggi anche: "Tre Paesi che ti devi sbrigare a vedere prima che cambino"

Le isole meridionali

Rarotonga, l'isola della capitale Avarua, supera di poco i 14.000 abitanti ed è famosa sia per le spiagge, come la spettacolare laguna di Muri, dove è frequente per i turisti fare snorkeling, sia per la favolosa foresta attraversabile con il Cross Island Track.

La leggenda narra che l'isola venne colonizzata per la prima volta daTangaroa, proveniente da Nuku Hiva nelle isole Marchesi, 1400 anni fa per essere poi presa dai Tahitiani nel XIII secolo d.C. Nella capitale potrete approfondire il tema delle origini presso il National Museum e alla National Library.

Aitutaki è uno splendido atollo corallino situato a 235 km a Nord Est della capitale, é noto per i favolosi motu deserti, come quello di Tapuetai. Piantagioni di banane si trovano alternate a foreste di piante di cocco. Qui potrete gustare anche la cucina locale che si difende con piatti come il mahi mahi, pesce marinato, con succo di lime, con latte di cocco o cotto nell’umukai, il forno tradizionale polineasiano a cottura in fossa, oppure l’ika mata, ovvero il pesce crudo in salsa di cocco.

Atiu, a soli 187 km a N-E da Rarotonga è un'isola vulcanica caratterizzata dallla presenza di un anello di corallo fossile (makatea). L'isola è famosa per le magnifiche spiagge, le piantagioni di caffè, per la fauna avicola (é chiamata anche enuamanu ovvero terra degli uccelli) e per le numerose grotte. Queste sono state usate dai locali per generazioni come luogo di sepoltura e restano ancora il luogo dove albergano i resti dei loro antenati.

La chiesa divisa. In tempi più recenti gli abitanti, convertiti al cristianesimo, hanno iniziato a erigere chiese, ma nel comune luogo di culto dei villaggi di Areora e Ngatiarua, non d'accordo con la decorazione da dare, decisero di assegnare a ogni villaggio una metà dell'edificio in modo da rispettare le differenti decisioni delle due comunità. Nacque così nel 1882 la chiesa divisa.

Le isole settentrionali

Tra le isole dell'arcipelago Nord vi ricordiamo almeno Suwarrow (o Suvorov), un atollo corallino dove lo scrittore neozelandese Tom Neale si ritirò in completa solitudine per 5 anni per scrivere i manoscritti del libro An Island to Oneself, destinato a diventare un bestseller.

Requisiti d'ingresso

In generale in tutte le isole l’ambiente è fragile e per tanto le misure di tutela sono molto rigide, ragion per cui i requisiti d'ingresso nell'arcipelago sono restrittivi. Per partire serve il Passaporto e il biglietto sia di andata che di ritorno. Il visto è valido solo per soggiorni superiori a 30 giorni.

Non vi resta che fare il visto!

Leggi anche: "Tre posti perfetti per una vacanza in autunno"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso