Sport 12 Luglio Lug 2018 0953 12 luglio 2018

Verona, Grosso si presenta: "Voglio umiltà"

"Sono contentissimo e orgoglioso di iniziare questa nuova avventura".

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Verona, Grosso si presenta: Voglio umiltà
Due presentazioni in una. E’ avvenuto a Primiero, in Trentino, sede del ritiro dell’Hellas Verona, tra le favorite nella lotta alla promozione. Davanti ai microfoni si sono presentati il neo allenatore Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006, ed il ds Tony D’Amico, subentrato lo scorso aprile al dimissionario Fusco, nominato a fine giugno dal presidente Setti fino al 2020. Il dirigente ha presentato il tecnico, reduce dall’esperienza sulla panchina del Bari che ha condotto ai play off della serie cadetta. 

Nessuna promessa esplicita ma alcuni capisaldi nell’intervento di Grosso come ha spiegato sul sito internet della società gialloblù. "Sono contentissimo e orgoglioso di iniziare questa nuova avventura, so che sarà difficile ma soprattutto stimolante, sono molto motivato a dare il massimo" ha affermato Grosso. "La società mi ha seguito e ha creduto in me, per me è una grande responsabilità rappresentare un Club e una piazza così importanti come quelli di Verona. Qui ho trovato una società molto seria e organizzata, con tantissime persone che si mettono a disposizione ogni giorno. Le componenti per fare bene ci sono tutte". 

Grosso ha illustrato la sua ricetta senza citare esplicitamente la corsa alla promozione. "Ho parlato in modo chiaro e sereno alla squadra, voglio persone che si mettano a disposizione con umiltà per dare il massimo, perché questa sia la migliore stagione della carriera di ognuno di loro". Grosso ha parlato con Pazzini, il bomber dato in prestito lo scorso gennaio al Levante in Spagna dopo una frattura netta col ds di allora Fusco. "Al di là dei singoli, so di essere in una società ambiziosa che sta facendo di tutto per mettere a disposizione una squadra di qualità, capace di vincere il più possibile". Grosso ha fatto intendere che si aspetta altri colpi dalla società, evidenziando peraltro che è possibile che da qui all’inizio del campionato la rosa possa mutare anche con movimenti in uscita. 

"Voglio far giocare bene i miei giocatori, valorizzando le qualità individuali in favore del gruppo e cercando fin da subito di ottenere risultati. So di essere in una città con una bellissima tifoseria, che anche nelle delusioni non ha mai abbandonato la squadra. Noi dobbiamo soltanto lavorare sodo per far tornare l’entusiasmo a una grande piazza come è quella del Verona".

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