Il carabiniere che testimoniò sul caso Cucchi: «Chiedo aiuto al Governo, mi stanno minacciando»

«Per aver fatto il mio dovere, come uomo e come carabiniere per aver testimoniato nel processo relativo a Stefano Cucchi, morto perché pestato dai miei colleghi, mi ritrovo a subire un sacco di conseguenze». Inizia con queste parole il video-appello lanciato via Facebook da Riccardo Casamassima, l'appuntato dei carabinieri che con la sua testimonianza ha ha fatto riaprire l'inchiesta sul decesso di Stefano Cucchi. Il messaggio è stato indirizzato al premier Giuseppe Conte e ai ministri Salvini e Di Maio. «Avevo manifestato le mie paure prima del processo del 15 maggio, paure che si sono concretizzate perché mi è stato notificato un trasferimento presso la scuola allievi ufficiali. Sarò allontanato e demansionato», aggiunge nella speranza che qualcuno accolga il suo messaggio.

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