Italia a rischio paralisi

Redazione
14/12/2010

da Berlino Pierluigi Mennitti Il doppio voto di fiducia del governo Berlusconi al Senato e alla Camera è entrato di...

Italia a rischio paralisi

da Berlino
Pierluigi Mennitti

Il doppio voto di fiducia del governo Berlusconi al Senato e alla Camera è entrato di prepotenza nelle pagine politiche di tutti i giornali tedeschi del 14 dicembre. Cronaca e analisi si sono mescolate negli articoli, illustrando i passaggi principali del dibattito e le prospettive che si aprono dopo il voto. Per tutti è chiaro che il doppio passaggio parlamentare cambierà comunque le carte in tavola e aprirà una nuova stagione politica.

I tedeschi scommettono sul voto anticipato

Che il protagonista non sarà più Berlusconi, però, lo credono in pochi. A cominciare dallo Spiegel che, nella lunga analisi firmata da Michael Braun, ha raccontato il paradosso italiano: «Nuove elezioni sono possibili nel caso in cui i partiti di opposizione riescano a mettere in minoranza il governo, ma né Fini né Bersani sono preparati e preferirebbero un governo di transizione che metta mano alla legge elettorale e dia loro tempo per organizzarsi».
Una soluzione, tuttavia, che difficilmente troverà una nuova maggioranza pronta a sostenerla. Più facile, dunque, che si torni presto a votare. «E i sondaggi», ha scritto Braun, «non sono poi tanto malvagi per il Cavaliere, il suo partito sembra attestato al 28%, la Lega Nord e altri partiti minori raccoglierebbero il 14-15% e, con la legge elettorale in vigore, alla coalizione di Berlusconi basterebbe vincere anche d’un soffio per ottenere automaticamente una nuova, solida maggioranza alla Camera».
Ma potrebbe anche questa essere una vittoria mutilata. Lo stesso meccanismo elettorale, sempre a fronte dei sondaggi attuali, rende difficile il successo del centrodestra al Senato senza dare la vittoria al fronte opposto. «Potrebbe scaturirne una situazione di paralisi, anche se per Berlusconi è importante andare al voto subito, anticipando la decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento nel prossimo gennaio».

«Alle Camere mercanteggiare poco dignitoso»

Non è facile per i giornali tedeschi addomesticare le complessità della politica italiana. Non lo era ai tempi della Prima Repubblica, quando il quadro partitico era variegato ma forniva almeno dei punti fissi, lo è ancor meno oggi con partiti evanescenti, nuove formazioni che spuntano come funghi e individuali passaggi diurni e notturni da un lato all’altro della barricata.
Il “mercato delle vacche” è un concetto che viene spiegato ai lettori mantenendo la letterale traduzione dall’italiano e fornendo le cifre vere o immaginarie della compravendita. In assenza di solide interpretazioni politiche, prevale la descrizione divertita degli eventi, che alimenta il cliché caro ai tedeschi dell’Italia caotica e poco affidabile.
Tuttavia Berlusconi si guadagna il rispetto di un quotidiano da sempre assai critico nei suoi confronti come la Süddeutsche Zeitung: «A fronte del rischio che corre, c’è da ammirare la saldezza di nervi con cui questo 74enne lotta per mantenere il suo posto». L’ammirazione però dura poco: «Quel che si sta svolgendo nelle due Camere», ha aggiunto Andrea Bachstein, «è un disordinato mercanteggiamento poco dignitoso per una democrazia parlamentare».
Il futuro è incerto: la vittoria di Berlusconi manterrebbe il governo nella precaria condizione di dover navigare a vista, puntando su una maggioranza di pochissimi deputati, l’incertezza che deriverebbe da una sua sconfitta potrebbe essere letale per un Paese alle prese con il suo enorme debito pubblico. Né l’una né l’altra sono soluzioni desiderabili per l’Italia e per l’Unione europea, ma nessuno sa quel che accadrà, neppure il presidente della Repubblica.
La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha citato, a tal proposito, il brano dell’intervento del 13 dicembre al Senato nel quale Berlusconi denunciava come «folle e priva di un riconoscibile e credibile motivo» la scelta delle opposizioni di aprire una crisi e riporta i dubbi che serpeggiano fra alcuni esponenti finiani e che hanno riaperto giochi che sembravano chiusi.
Infine ha notato come il Paese, che pure negli scorsi mesi è riuscito a tenere lontano il rischio di una crisi finanziaria, possa improvvisamente ritrovarsi al centro di nuove speculazioni a causa dell’incertezza politica. Anche a Francoforte, nessuno si è avventurato in pronostici: se il governo cade, Napolitano ha due strade percorribili, un esecutivo di transizione o elezioni anticipate. Chi vivrà, vedrà.

«Il Cav punta sulla debolezza degli avversari»

Diverso il taglio scelto dal Financial Times Deutschland, l’edizione tedesca del quotidiano finanziario britannico. Rispetto all’edizione britannica (leggi la rassegna dal Regno Unito), che conteneva un duro attacco a Berlusconi, quella tedesca ha preferito abbandonarsi a note più leggere, pubblicando il decalogo della sopravvivenza politica: dieci modi con i quali il Cavaliere ha scavallato finora tutte le crisi cui è andato incontro.
Un compendio critico del berlusconismo che va dal ridere sempre al pagare il conto (del partito) di tasca propria, dal rivendicare successi politici mai ottenuti al rialzarsi dopo ogni caduta, dal cambiare le regole del gioco quando non piacciono al propagandare attraverso i media la propria visione del mondo.
Fino all’ultima massima, che forse racconta la verità fino in fondo e sulla quale potrebbero essere d’accordo tutti, berlusconiani e anti-berlusconiani: puntare tutto sulla debolezza dei propri avversari.