In Italia aumentano le donne che si licenziano perché non riescono conciliare lavoro e famiglia

Redazione
05/12/2023

Nel 2022 sono state 61.391 le lavoratrici che si sono dimesse entro i primi tre anni di vita dei figli, un incremento del 17,1 per cento rispetto al 2021.

In Italia aumentano le donne che si licenziano perché non riescono conciliare lavoro e famiglia

In Italia la disparità di genere passa anche attraverso l’impossibilità di moltissime donne di conciliare la vita lavorativa con quella familiare. Secondo i dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, è in crescita il numero di donne che si dimettono nei primi tre anni di vita dei figli.

Il 63 per cento delle donne si dimette a causa dell’impegno di cura familiare

Nel 2022 sono state 61.391 le donne che si sono licenziate dal lavoro entro i primi tre anni di vita dei figli, con un aumento del 17,1 per cento rispetto al 2021. Di queste, il 63 per cento ha indicato tra le motivazioni delle proprie dimissioni la fatica nel tenere insieme il lavoro con la cura della famiglia, un impegno che in Italia pesa ancora largamente sulle spalle delle donne. Solo il 7 per cento dei padri, infatti, indica questo aspetto tra le motivazioni del licenziamento da un impiego. Per gli uomini la motivazione principale è il passaggio a un’altra azienda (78,9 per cento), ragione invece minoritaria per le donne (24 per cento).

LEGGI ANCHE: Inps, i salari delle donne sono inferiori di 8 mila euro rispetto agli uomini nel privato