Italia, 1.485 morti sul lavoro nel 2023

Redazione
03/01/2024

Il dato stabile rispetto al 2022. Maglia nera la Lombardia, seguita da Veneto e Campania. Tra le vittime in 585 hanno perso la vita in viaggi dovuti alla professione, oppure andando o tornando dal luogo di impiego.

Italia, 1.485 morti sul lavoro nel 2023

I morti sul lavoro in Italia nel 2023 sono stati complessivamente almeno 1.485, equivalenti a quasi 30 a settimana e poco meno di quattro al giorno di media: è il dato – stabile rispetto al 2022 – che emerge, «per difetto», in una elaborazione del Centro Studi della Cub in base a dati Inail e dell’Osservatorio nazionale morti sul lavoro sia di Bologna che di Mestre. I deceduti direttamente sul luogo di lavoro sono 900. Gli altri 585 hanno perso la vita in viaggio dovuto alla professione (per esempio gli autotrasportatori) o andando o tornando dal luogo di impiego.

Agricoltura, edilizia e trasporti i settori con più vittime

I settori lavorativi in cui più alto è il rischio per i lavoratori rimangono quelli dell’agricoltura, dei trasporti e dell’edilizia. In 162 sono infatti rimasti schiacciati dal trattore, mentre nel corso del 2023 sono morti 117 autotrasportatori: spesso, evidenzia il Centro Studi della Cub, gli incidenti sono provocati da stanchezza e malori alla guida. Sono stati poi 95 gli operai, impiegati, agricoltori, braccianti morti per malori sui luoghi di lavoro, in particolare nei mesi di luglio e agosto, ovvero i più caldi. Sono poi 59 le persone che hanno perso la vita in infortuni domestici e 34 i taglialegna travolti e uccisi dall’albero che tagliavano.

Maglia nera la Lombardia, poi Veneto e Campania

Maglia nera tra le Regioni è la Lombardia (185 morti), seguita da Veneto (142) e Campania (123). Poi Sicilia (109), Emilia-Romagna (112), Piemonte (101), Lazio (97), Puglia (95), Toscana (87), Calabria (86), Marche (48), Abruzzo (48), Friuli (39), Sardegna (42), Trentino Alto Adige (33), Liguria (32), Umbria (27), Basilicata (14), Molise (10), Valle d’Aosta (5).