Jay Chou, il cantante taiwanese che sfonda in Cina tra musica e soft power

Federico Giuliani
06/01/2024

In pista da oltre vent'anni, con 15 album all'attivo è una superstar e ora sta conquistando spazio pure sui mercati occidentali. Viene da Taipei, ma Pechino lo apprezza perché nelle sue canzoni promuove la cultura tradizionale cinese e lo spirito confuciano. Lui però alla politica preferisce l'alta moda e le auto di lusso. Il profilo.

Jay Chou, il cantante taiwanese che sfonda in Cina tra musica e soft power

È diventato Global ambassador della maison francese Dior Men, proprio come il calciatore Kylian Mbappé, l’attore Robert Pattinson e il collega e cantante Jimin dei BTS. Ha firmato un contratto con l’etichetta discografica Universal Music Group, che si è così assicurata i diritti di marketing e distribuzione globale del suo catalogo musicale, nonché di tutti i suoi progetti. La sua ultima canzone, Christmas Star, uscita appositamente per le festività natalizie, è già diventata un tormentone (in Asia) con 6 milioni di views su YouTube in appena sei giorni. Era difficile per il cantante, regista e attore Jay Chou sperare di chiudere il 2023 in un modo migliore di questo. La superstar taiwanese, dopo esser diventata un’istituzione nel continente asiatico, è ora pronta a consolidare la sua immagine multi milionaria anche nel resto del mondo. L’intenzione di Chou, all’anagrafe Zhou Jie Lun, è chiara: conquistare spazio nei fin qui poco esplorati mercati occidentali. Seguendo, da un lato, la scia dell’enorme successo riscontrato dal K-pop, e dall’altro facendo leva su numeri di una carriera eccellente.

 

Nato nel 1979, è il più venduto di sempre in Cina: 45 milioni di euro di ricavi

Chou è soprannominato il «re del Mandopop», abbreviazione colloquiale usata per indicare la musica popolare cinese. Nelle sue canzoni fonde elementi di rock, R&B e pop. C’è solo un piccolo problema geopolitico da considerare: il cantante è nato a Taiwan, nel 1979, ma è molto apprezzato anche in Cina. Basti pensare che, nonostante le tensioni tra Pechino e Taipei, Chou è l’artista musicale più venduto di sempre sulle principali piattaforme musicali della Repubblica popolare cinese, con circa 45 milioni di euro di ricavi davanti a JJ Lin (32 milioni) di Singapore e Taylor Swift (30 milioni).

Nelle sue canzoni critica la violenza domestica e i tossicodipendenti

Ma come ha fatto un taiwanese a raccogliere un simile successo oltre la Muraglia? Semplice: per Pechino Chou proviene da una provincia cinese a tutti gli effetti, e dunque va spinto e sostenuto. Come se non bastasse, l’autore in questione propone uno stile musicale che rispecchia la cultura tradizionale cinese, di fatto la stessa riscontrabile su entrambe le sponde dello Stretto di Taiwan. Attraverso le sue opere Chou trasmette la felicità, indica la retta via, promuove uno spirito confuciano, portatore di rispetto per gli altri e armonia. Nel brano Dad, I’m Home, per esempio, critica la violenza domestica, in Listen to Mama esorta i bambini a capire le loro madri, in Coward se la prende con i tossicodipendenti.

Time gli dedicò una storica copertina nel 2003

«Ho una grande responsabilità nei confronti della società, in particolare dei bambini, ed è per questo che ciò che voglio esprimere di più nelle mie canzoni è l’amore», dichiarò Chou nel 2003, in un’intervista al Time che nell’occasione gli dedicò una storica copertina. Il magazine inglese si chiedeva come fosse possibile che quel ragazzo stesse riscuotendo un simile successo: «È strano per gli occidentali che un cantante come lui, che non si droga, non causa problemi o si ribella, possa essere così popolare».

Jay Chou, il cantante taiwanese che sfonda in Cina tra musica e soft power
La copertina di Time del 2003 su Jay Chou.

Ha quasi 2,8 milioni di abbonati su Spotify e 2,9 milioni su YouTube

Il re del Mandopop è dunque una figura chiave nella scena musicale mandarina. Ha debuttato nel 2000 con l’album Jay e da quel momento in poi non si è più fermato, sfornando altri 15 album. Nel 2022 con l’uscita di Greatest Works of Art è diventato il primo artista mandarino a entrare nella top 10 della classifica globale degli artisti Ifpi (l’International Federation of the Phonographic Industry), e il primo a raggiungere la vetta della classifica globale della Ifpi Global Album Sales Chart. Nel corso della sua carriera, Chou ha partecipato a otto tournée mondiali, eseguendo un totale di 378 concerti tra Asia, America, Europa e Australia. Ha quasi 2,8 milioni di abbonati su Spotify e 2,9 milioni su YouTube.

I biglietti dei suoi concerti venduti fino a 21 mila dollari

Nell’estate del 2023 ha fatto quattro tappe in Cina. In quei giorni, i bagarini avevano messo in vendita sul web due biglietti per assistere a uno dei suoi concerti in programma a Tianjin al prezzo di quasi 21 mila dollari. Chi conosce Jay nel privato lo racconta come un tipo introverso, un perfezionista. Sappiamo inoltre che la superstar soffre da tempo di una grave spondilite, una malattia reumatica cronica che colpisce principalmente la colonna vertebrale, e che ogni volta che ha un attacco soffre così tanto che riesce a malapena a muoversi.

Jay Chou, il cantante taiwanese che sfonda in Cina tra musica e soft power
Jay Chou a un evento di moda, di cui è grande appassionato, a Parigi (Getty).

Taiwan spera di dare slancio all’immagine internazionale dell’isola

In tutto ciò, Taiwan spera che i suoi cantanti possano dare slancio all’immagine internazionale dell’isola, proprio come accaduto con gli idoli del pop sudcoreano. Del resto, circa l’80 per cento della musica pop mondiale in lingua cinese proviene da Taipei e dintorni. Chou sembra però essere interessato solo ed esclusivamente alla musica, all’alta moda e alle auto di lusso. Per la cronaca la collezione di hypercar del cantante include, tra i vari pezzi pregiati, una LaFerrari Aperta, una McLaren Senna (valore: 2,1 milioni di dollari, ne esistono in circolazione appena 500 esemplari), e persino una copia della Batmobile apparsa in uno dei film di Batman. Il re del pop asiatico ha speso 2,2 milioni di dollari, nel 2014, per piazzarla nel suo garage.