Joe Biden si candida alle presidenziali Usa 2020

Joe Biden si candida alle presidenziali Usa 2020

L'ex vice di Obama rompe gli indugi e annuncia la sua discesa in campo con un video che ricorda Charlottesville e attacca Trump.

25 Aprile 2019 11.08

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«Nel 2020 è in gioco l'anima dell'America. Non potevo rimanere a guardare». Alla fine Joe Biden, dopo mesi e mesi di indecisione, ha rotto gli indugi e si è candidato per la Casa Bianca, lanciando subito il guanto di sfida a Donald Trump. «Se gli concederemo otto anni cambierà per sempre e in maniera irreparabile il carattere del nostro Paese», ha attaccato in un video di tre minuti e mezzo dove ha scelto di mettere al centro quella che considera una delle minacce più grandi: il ritorno dei suprematisti bianchi a cui Trump sembra strizzare l'occhio, stravolgendo i valori fondanti di un'intera nazione.

The core values of this nation… our standing in the world… our very democracy…everything that has made America –…

Geplaatst door Joe Biden op Donderdag 25 april 2019

Il presidente ha reagito a modo suo, e per tutta risposta ha dato a Biden dell'addormentato: «Benvenuto Sleepy Joe», ha scritto irriverente su Twitter, ironizzando anche sull'affollatissima schiera di candidati democratici scesi in campo. In tutto ora sono 20, anche se Biden è entrato in scena nettamente da favorito, con i sondaggi che lo danno ampiamente in vantaggio sia su Trump sia su tutti gli altri avversari delle primarie democratiche.

La corsa per le presidenziali americane del novembre del 2020 entra dunque nel vivo. Tutti gli attori principali sono ormai venuti allo scoperto e si comincia a fare sul serio. Mancava solo l'ex vicepresidente, braccio destro ed amico di Barack Obama, che con i suoi 76 anni rischia di diventare il Commander in chief più anziano della storia Usa. Il giorno del suo eventuale insediamento alla Casa Bianca, l'Inauguration Day del gennaio 2021, avrà 78 anni. Ma i media americani ricordano come nella storia ci siano precedenti anche molto illustri, dal primo ministro francese Georges Clemenceau durante la prima guerra mondiale al premier britannico Winston Churchill negli anni '50.

LEGGI ANCHE: I poteri forti che spingono Biden verso le elezioni Usa del 2020

Non è solo il fattore età che Biden dovrà combattere durante la lunga campagna elettorale. C'è da contrastare l'idea che di lui ha la parte in ascesa del partito democratico, quella dell'ala più liberal e progressista che ha trionfato nelle elezioni di metà mandato del novembre scorso e che considera Biden troppo moderato e inadatto ad intercettare le istanze delle nuove generazioni. L'ex vicepresidente confida però sull'enorme esperienza accumulata da senatore e in otto anni alla Casa Bianca con l'amico Obama. Quest'ultimo ha rivelato quanto apprezzi la discesa in campo di quello che una volta ha chiamato «un fratello», pur senza esprimere alcun endorsement, tenendo verso i candidati dem la stessa linea che tenne nel 2016.

LE INSIDIE PER LA CANDIDATURA DI BIDEN

Biden spera nella spinta che può arrivare dalla vicinanza con l'ex presidente. Una spinta necessaria per ritrovare quel consenso che portò i democratici al trionfo nel 2008 e nel 2012 e per intercettare anche i tanti elettori delusi da Trump, convincendoli che la tesi del tycoon di una deriva socialista del partito democratico è falsa. Certo, Biden dovrà stare attento anche ad alcuni tratti del suo carattere che più volte in passato lo hanno penalizzato, come la mancanza di una rigida disciplina, necessaria per affrontare una campagna elettorale del genere, e la propensione alle gaffe, sulle quali sarà più facile scivolare nel momento in cui il gioco si farà duro e in cui gli avversari faranno di tutto per svelare gli scheletri nell'armadio del vecchio Joe.

PRESTO IL PRIMO TOUR ELETTORALE

Dopo l'annuncio Biden è apparso tranquillo. Ufficializzando la candidatura si è tolto un peso e si è mostrato rilassato a passeggio in maniche di camicia nella sua Wilmington, in Delaware. Per lanciare i contenuti della sua agenda elettorale c'è tempo fino a lunedì, quando terrà il primo comizio a Pittsburgh prima di intraprendere un tour in tutti gli Stati più difficili delle primarie, dall'Iowa al New Hampshire. La parola d'ordine sarà una sola: «Battere Trump e tornare alla normalità unificando l'America».

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