L'ultima lezione a Trump nella lettera d'addio di McCain

L’ultima lezione a Trump nella lettera d’addio di McCain

27 Agosto 2018 19.50
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Le ultime parole lasciate in una lettera d'addio da John McCain, morto a 81 anni di tumore al cervello, sembrano un messaggio implicito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump: «Non disperate delle nostri difficoltà attuali, ma credete sempre nella promessa e nella grandezza dell'America, perché nulla è inevitabile qui». La missiva è stata letta tra le lacrime in una conferenza stampa da Rick Davis, suo ex campaign manager per le Presidenziali e ora portavoce della famiglia. «Non dobbiamo confondere il patriottismo con le rivalità tribali» che «seminano odio», ha scritto il senatore repubblicano americano, acerrimo nemico di The Donald.

«NOI AMERICANI FACCIAMO LA STORIA»

«Gli americani non mollano mai. Non ci arrendiamo mai. Non ci nascondiamo alla storia. Noi facciamo la storia», ha scritto McCain. Nella lettera ha espresso la sua profonda gratitudine e il suo amore per il Paese, riflettendo sul privilegio di servire gli Stati Uniti e affermando di aver tentato di farlo in modo onorevole.

McCain, addio a uno degli ultimi veri repubblicani

​Mai granché amato dalla base del suo partito, questo “maverick” provò comunque a candidarsi alla nomination repubblicana del 2000. Nonostante una partenza dignitosa, fu annientato da George W. Bush alle primarie del South Carolina, dopo che il comitato dello stesso Bush riuscì a mettere in giro voci infamanti sul senatore, per aizzargli contro l’elettorato ultraconservatore del Sud (in particolare si disse che avesse avuto una figlia da una prostituta).

FUNERALI SENZA IL PRESIDENTE TRUMP

Lo stesso Davis ha spiegato che non è prevista la partecipazione di Trump ai funerali di McCain a Washington nel fine settimana dell'1-2 settembre: «Il presidente non assisterà, da quello che sappiamo, ai funerali», ha dichiarato in una conferenza stampa in Arizona. Prima di morire, McCain aveva fatto sapere che non voleva alle sue esequie il tycoon. Dal canto suo Trump si è rifiutato di rispondere in almeno tre occasioni alle domande dei cronisti sulla figura e sull'eredità del senatore, dedicando solo un laconico tweet alla famiglia dell'ex candidato presidenziale repubblicano, assunto a figura simbolica del partito.

Trump ha poi reso noto di aver chiesto al suo vice Mike Pence di tenere un intervento alla cerimonia venerdì a Capitol Hill e al chief of staff John Kelly, al capo del Pentagono Jim Mattis e al consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton di rappresentarlo ai funerali. Inoltre, su richiesta della famiglia del senatore, ha autorizzato il trasporto militare della salma dall'Arizona a Washington, i portatori militari della bara e il sostegno della banda, un trasporto con cavallo e carrozza durante il servizio all'Accademia navale Usa.

BANDIERE A MEZZ'ASTA FINO ALLA SEPOLTURA

In una nota della Casa Bianca Trump ha spiegato: «Nonostante le nostre differenze sulla politica e le politiche, io rispetto il servizio del senatore John McCain al nostro Paese e, in suo onore, ho firmato la proclamazione per abbassare la bandiera degli Stati Uniti a mezz'asta sino al giorno della sua sepoltura».

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