Boris Johnson in terapia intensiva per il coronavirus

Redazione
06/04/2020

Il premier, affetto da qualche giorno da Covid-19, è stato trasferito dopo che le sue condizioni si sono aggravate nel pomeriggio. Il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza.

Boris Johnson in terapia intensiva per il coronavirus

Il premier britannico Boris Johnson è stato trasferito in terapia intensiva al St. Thomas hospital dopo che le sue condizioni sono peggiorate in seguito al ricovero per il coronavirus. Lo ha riferito Downing Street, precisando che il ministro degli Esteri Dominic Raab gli subentra per esercitare la supplenza. Johnson, le cui condizioni sono stabili, «non è attaccato a un ventilatore polmonare», ha precisato il ministro Michael Gove. «Ha ricevuto un po’ di sostegno attraverso l’ossigeno ed è tenuto sotto stretto controllo».

LE CONDIZIONI PEGGIORATE NEL POMERIGGIO

«Fin da domenica sera», si legge in una nota diffusa da Downing Street, «il primo ministro è stato preso in cura dai medici del St. Thomas hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato per sintomi persistenti di coronavirus. Nel corso del pomeriggio le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su raccomandazione del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale».

IL MINISTRO DEGLI ESTERI RAAB PRENDE LE FUNZIONI

«Il primo ministro», riferisce ancora Downing Street, «ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, che è Primo Segretario di Stato, di sostituirlo per quanto necessario. Il Primo ministro sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia tutto lo staff dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per il suo lavoro e la sua dedizione».

SOLIDARIETÀ DALL’OPPOSIZIONE

«Notizia terribile. Tutti i pensieri del Paese sono con il primo ministro e la sua famiglia in questo momento così incredibilmente difficile», è il tweet del capo dell’opposizione laburista Keir Starmer dopo il trasferimento di Johnson.