Vietato il Jova Beach party a Vasto

Stop definitivo al concerto di Jovanotti previsto per il 17 agosto sulla spiaggia abruzzese. Lo ha deciso il comitato per l'ordine e la sicurezza e la vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

09 Agosto 2019 17.22
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Il Jova Beach Party di Vasto non si farà. Lo stop definitivo al concerto di Jovanotti che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina è arrivato dopo la riunione congiunta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

«HA VINTO IL FRONTE DEL NO»

«La ragione del no», ha scritto il cantante, «è intessuta nelle dinamiche assurde che hanno trasformato un’occasione di festa in ‘bagarre’. A Vasto ha vinto il fronte del ‘no’, quello di cui l’Italia è pervasa», ha aggiunto. «Non ci sono ragioni oggettive», ha detto Jovanotti, «le centinaia di documenti prodotti non sono stati esaminati e nessun riscontro è stato dato alle migliaia di testimonianze relative alle 9 tappe già fatte. Non sono mai state interpellate le prefetture che si sono complimentate con noi per il lavoro svolto fino ad ora. La firma finale spetta alla Prefettura di Chieti e senza autorizzazione noi non possiamo muoverci».

30 MILA BIGLIETTI ACQUISTATI

«Mi dispiace moltissimo per i vastesi che amano la loro terra, per gli oltre 30 mila che avevano già acquistato il biglietto, per la squadra di oltre mille persone che si fermeranno e per tutti gli albergatori, ristoratori e commercianti della zona che vanno a perdere lavoro e purtroppo non per una ragione di forza maggiore ma per basse ragioni di polemica politica locale. Grazie comunque al sindaco di Vasto e ai suoi collaboratori che fino a stamattina hanno fatto di tutto per accogliere questa grande e bella festa nella loro città», ha concluso.

L’ORNITOLOGO: «LE SPIAGGE NON SONO ARENE PER CONCERTI»

Critici gli ambientalisti come Massimo Pellegrini, naturalista e presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, tra i più attivi sul fronte del no al Jova Beach a Vasto che ha risposto al cantante. «In un paese dove la natura è già in sofferenza, assediata in molteplici modi, l’idea di trasformare spiagge con elementi di naturalità in arene per concerti era e rimane sbagliata in partenza. Eventi con decine di migliaia di persone vanno fatti dove ci sono servizi e condizioni adeguati: stadi, palazzetti e piazze».

«LA LOTTA ALLA PLASTICA? SOLO UNO SLOGAN»

«Se poi», ha proseguito Pellegrini, «la giustificazione per questa scelta è quella di lanciare slogan sulla plastica mentre allo stesso tempo si vendono decine di migliaia di bottigliette di plastica, ebbene, non possiamo che sorridere amaramente, considerato anche il giro milionario che certamente permetterebbe ben altre scelte dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Su Vasto come al solito è stato fondamentale leggere e analizzare i documenti ed essere rigorosi anche davanti alle inutili e strumentali provocazioni».

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