Kabul apre ai talebani

Redazione
06/10/2010

Rappresentanti dei talebani e del governo afgano del presidente Hamid Karzai hanno iniziato dei colloqui segreti e ad alto livello...

Kabul apre ai talebani

Rappresentanti dei talebani e del governo afgano del presidente Hamid Karzai hanno iniziato dei colloqui segreti e ad alto livello per negoziare la fine del conflitto in Afghanistan. A rivelarlo, nelle prime ore della mattina del 6 ottobre, l’edizione online del Washington Post.
Il giornale americano cita una mezza dozzina di fonti anonime, afgane, europee e arabe, più o meno direttamente coinvolte nei colloqui. Per la prima volta, sostengono, i rappresentanti Talebani sono autorizzati a parlare per conto di Quetta Shura, l’organizzazione afgana talebana in Pakistan, e del suo leader Mohammad Omar. Dopo il nulla di fatto dei colloqui di un anno fa ospitati dall’Arabia Saudita, si aprono nuovi spiragli.

Una soluzione politica del conflitto


Le fonti della testata americana riportano che Quetta Shura sta trattando su un accordo che pare includere, oltre al ritiro delle truppe americane e Nato dal Paese secondo un calendario concordato, la partecipazione di alcuni talebani al governo afgano. E sottolineano come questi colloqui siano ancora alla fase preliminare e necessitino di assoluta segretezza per non risolversi in un nulla di fatto.
Al tavolo della discussione non sarebbero presenti invece i rappresentanti del clan Haqqani, una fazione indipendente particolarmente brutale nel mirino dei recenti attacchi di droni statunitensi nel Pakistan nord occidentale, in particolare nel Waziristan.
I colloqui segnano il cambio di rotta dell’amministrazione Obama, disposta a ragionare sulla soluzione del conflitto in termini politici e non soltanto militari. Solo recentemente, precisano le fonti, Washington si è dimostrata aperta alle trattative.

In Pakistan continua l’offensiva

Intanto però i talebani pakistani, dopo gli attacchi nel week end, perseverano con gli assalti ai convogli di rifornimento per le truppe dell’Alleanza. Nella mattina del 6 ottobre almeno 10 autobotti sono state attaccate e incendiate nel sud del Pakistan e un autista è rimasto ucciso. 
A complicare la situazione, il rapporto della Casa Bianca sullo scarso impegno del governo pachistano contro Al Qaida e altri gruppi terroristici: 27 pagine molto critiche verso l’operato del presidente Asif Ali Zardari.
Nonostante il dispiegamento di 140 mila soldati nelle aree tribali, «i militari di Islamabad hanno evitato di affrontare direttamente i terroristi di Al Qaida nel Waziristan e non hanno fatto progressi», conclude il rapporto. Gli accordi, per ora, sono lontani.