Non si ferma la guerra in Afghanistan

15 Agosto 2018 14.55
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È di almeno 48 studenti uccisi e 67 feriti il bilancio di un attacco suicida contro un centro di educazione privato a Kabul. Lo annuncia il portavoce del ministero della Salute, Wahid Majroh. L'edificio, in cui studiavano decine di ragazzi e ragazze appena diplomati che si preparavano ai test d'ingresso per l'università, sorgeva in una zona a maggioranza sciita della capitale.

ATTACCO RIVENDICATO DALL'ISIS

L'Area in passato era già stata presa di mira già diverse volte dall'Isis, che circa 24 ore dopo ha rivendicato l'attacco sull'agenzia Amaq. L'organizzazione ha fatto sapere che l'autore dell'attentato è stato il «fratello in cerca di martirio Abdul Raouf al-Khorasani». Secondo l'Isis, oltre 200 studenti sono morti o sono rimasti feriti nell'attacco. I talebani in precedenza avevano negato ogni coinvolgimento.

UCCISI 35 MILIATARI NELLA PROVINCIA SETTENTRIONALE DI BAGHLAN

Almeno 35 militari afghani e nove uomini della polizia avevano perso la vita nell'attacco dei talebani nelle prime ore del 15 agosto in una base nella provincia nord di Baghlan, in Afghanistan. Il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha confermato l'attentato e il numero delle vittime su Twitter. È l'ultimo di una serie di attacchi da parte egli insorti che hanno già fatto decine di vittime e continuano a tenere sotto pressione le forze governative in varie province del paese.

PREOCCUPAZIONE PER LA SITUAZIONE NELLA CITTA' DI GHAZNI

Due giorni fa era stata definita "una catastrofe" dal New York Times la quattro giorni di offensiva talebana costata all'esercito afghano oltre 200 morti. L'attacco più spettacolare è stato quello a Ghazni, città da 270.000 abitanti 150 chilometri a sud di Kabul. Gli insorti hanno lanciato l'assalto venerdì scorso: un migliaio di combattenti ha costretto le forze afghane a una strenua difesa.

RISCHIO DISASTRO UMANITARIO

Le forze Usa hanno sganciato decine di bombe e missili in 23 raid aerei. E le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme: a Ghazni «gli ospedali stanno esaurendo le scorte, le persone inoltre sono impossibilitate a portare feriti nelle strutture. Gli sporadici resoconti che arrivano dalla città parlano di intere famiglie barricate nelle case che non possono uscire. C'è un black-out di telecomunicazioni ed elettricità, anche acqua e cibo iniziano a scarseggiare».

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