Kering ha chiuso il contenzioso col Fisco per il caso Gucci

Kering ha chiuso il contenzioso col Fisco per il caso Gucci

Il gruppo ha trovato l'accordo con l'Agenzia delle Entrate in Italia che contestava una presunta evasione fiscale da circa 1,4 miliardi. Su piatto imposte e sanzioni per 1,25 mld.

09 Maggio 2019 20.23

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Il gruppo Kering pagherà al fisco italiano 1,25 miliardi di euro per chiudere il caso Gucci nato da un'indagine del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano che aveva contestato al gruppo francese una presunta evasione fiscale da circa 1,4 miliardi di euro per 14,5 miliardi di ricavi non dichiarati.

IMPOSTA MAGGIORE DI 897 MILIONI

Quello chiuso il 9 maggio è tecnicamente un accertamento con adesione la cui definizione comporterà per Kering il pagamento «di una maggiore imposta pari a 897 milioni di euro», ha spiegato la società, «oltre a sanzioni e interessi per un totale pari a 1,25 miliardi di euro». Si tratta della più alta conciliazione fiscale mai raggiunta tra una società e il Fisco italiano. Le contestazioni erano mosse alla controllata svizzera di Kering Luxury Goods International (Lgi).

RICONOSICUTA L'ATTIVITÀ STABILE IN ITALIA

La definizione della controversia, «contraddistinta da un'analisi approfondita e da spirito collaborativo», ha spiegato il gruppo guidato da François-Henri Pinault, ha riconosciuto sia l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo 2011-2017, con relativa attribuzione di utili, sia i prezzi di trasferimento praticati da Lgi nel medesimo periodo con la consociata italiana Guccio Gucci.

IMPATTO SUL BILANCIO DI 600 MILIONI

Sulla base di una stima iniziale per il Gruppo francese l'effetto della transazione sul bilancio consolidato del 2019 sarà di 600 milioni di imposte addizionali sul conto economico e di circa 1.250 milioni di euro di flusso di cassa negativo sul rendiconto finanziario. Oltre a Gucci, Kering controlla altri marchi come Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron o Pomellato. Ma la Maison toscana rappresenta di sicuro il suo 'campione', capace di valere oltre nel 2018 oltre 8,28 miliardi di euro dei 13,6 miliardi che costituiscono il giro d'affari complessivo di Kering.

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