Kim a sorpresa in Cina studia un summit con Trump

Kim a sorpresa in Cina studia un summit con Trump

08 Gennaio 2019 09.41
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Il leader nordcoreano Kim Jong Un stato in missione per la quarta volta in Cina, dal 7 al 10 gennaio, su invito del presidente cinese Xi Jinping, mentre è in discussione un secondo summit con il presidente americano Donald Trump malgrado lo stallo negoziale sulla denuclearizzazione. La missione, ufficializzata dall'agenzia Nuova Cina, ha visto Kim – ha aggiunto la Kcna – partire il pomeriggio del 7 gennaio da Pyongyang insieme alla first lady Ri Sol Ju e a funzionari come Kim Yong Chol (a capo dei negoziati con gli Usa) e il ministro degli Esteri Ri Yong Ho), arrivando in tarda mattinata, nel giorno che si ritiene essere quello del suo 36esimo compleanno. Lunedì sera, la Yonhap ha parlato di un treno del Nord che aveva superato il confine a Dandong ipotizzando la presenza di Kim.

Un sospetto concreto alla luce delle indiscrezioni sui "molteplici" incontri ad Hanoi tra funzionari Usa e del Nord dedicati proprio al secondo faccia a faccia tra Kim e Trump, dopo quello storico del 12 giugno tenuto a Singapore. Il Vietnam, che nelle scorse settimane ha offerto la sua disponibilità a ospitare l'evento, vanta relazioni diplomatiche con Usa e Corea del Nord ed è il simbolo di un Paese comunista che ha riformato la sua economia. Durante il soggiorno, è ragionevole che Kim provi a strappare il sostegno della Cina, principale alleato economico e politico, nell'approccio negoziale con Trump, utile anche per Pechino, secondo alcuni analisti, e da spendere nel complesso dossier sul commercio con Washington.

Dopo l'arrivo alla stazione di Nord Pechino del tradizionale e blindato treno verde usato dalla leadership nordcoreana, un lungo corteo di auto, tra misure sulla sicurezza rafforzate, si è diretto verso la Diaoyutai State Guesthouse dove i dignitari stranieri in visita sono ospitati. Nel suo discorso di Capodanno, Kim ha ribadito la volontà di bloccare la produzione di armi nucleari e di incontrare Trump in ogni momento. A Singapore, le parti siglarono la dichiarazione congiunta che prevedeva, a fronte di un impegno sulla sicurezza a favore del Nord, la «completa denuclerizzazione» della penisola. Da allora, tuttavia, i negoziati sono finiti in fase di stallo tra Washington che spingeva per un percorso irreversibile sul nucleare e Pyongyang che voleva un allentamento delle sanzioni. Domenica Trump ha ammesso che c'erano discussioni in corso con Kim con cui lui stesso aveva «indirettamente» parlato.

IL RIENTRO IN PATRIA IL 10 GENNAIO

Il treno di Kim ha lasciato la stazione ferroviaria Nord di Pechino intorno alle 14:10 locali (7:10 in Italia) avendo a bordo, come verificato, sia il leader sia il suo entourage. Il superamento del confine cinese è atteso questa notte, già quindi in data 10 gennaio, mentre l'arrivo a Pyongyang è stimato nella mattinata dello stesso giorno.

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