Kirghizistan, peste nera: ricoverate 160 persone

Kirghizistan, peste nera: ricoverate 160 persone

28 Agosto 2013 07.07
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Più di 160 persone sono state ricoverate in Kirghizistan per il rischio di contagio da peste bubbonica, dopo la morte di un ragazzo per questa malattia, estremamente contagiosa.
Lo ha reso noto il 28 agosto il ministero della Sanità.
SOTTO CONTROLLO MEDICO. In totale, si legge in una nota del ministero, «160 persone sono state in contatto con il ragazzo morto di peste bubbonica», il pastore 15enne Timerbek Issakounov, che viveva in un villaggio di montagna al confine con la Cina, vicino alla località turistica del lago di Issyk-Koul.
«Tutte queste persone sono sotto sorveglianza medica e assumono antibiotici», ha spiegato il comunicato. Le condizioni di tutti i pazienti sono definite nella nota «soddisfacenti». Secondo il ministero altre quattro persone, che non erano state in contatto con il pastore, sono state ricoverate per forti febbri, uno dei sintomi della peste bubbonica.
RAGAZZO MORTO INFETTATO DA UNA PULCE. Il 27 agosto una donna e due bambini si sono presentati in ospedale con la febbre e le ghiandole del collo e delle ascelle ingrossate, altro sintomo della malattia. Il ministero ha reso noto che le prime analisi su questi tre pazienti sono negative.
Il ragazzo morto secondo i sanitari è stato probabilmente infettato da una pulce che aveva punto un topo infetto. L’ultimo caso di peste bubbonica era stato registrato in Kirghizistan 30 anni fa. Un’epidemia di questa malattia fra il 1347 e il 1353 uccise un terzo della popolazione europea, facendo fra i 20 e i 25 milioni di morti (la cosiddetta Peste nera, ricordata dal Boccaccio nel Decameron).

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