La bimba cristiana down «uscirà su cauzione»

Redazione
23/08/2012

Rimsha Masih, la ragazzina cristiana in carcere in Pakistan con l’accusa di aver oltraggiato il Corano, sarà «sicuramente rimessa in...

La bimba cristiana down «uscirà su cauzione»

Rimsha Masih, la ragazzina cristiana in carcere in Pakistan con l’accusa di aver oltraggiato il Corano, sarà «sicuramente rimessa in libertà dietro cauzione il 28 agosto». 
Lo ha dichiarato giovedì 23 agosto Xavier P. William, attivista cristiano e leader di Life for All. «La ragazza», ha sottolineato «è innocente. Abbiamo presentato un ricorso al tribunale e dovrebbe essere sicuramente liberata dietro cauzione il 28 agosto».
Apparentemente William è l’unica persona che ha potuto finora incontrare l’11enne che è nelle mani della polizia. «Sì è così», ha confermato «ma siccome è stata aperta un’inchiesta giudiziaria, non posso fornire particolari. Posso dire solo che soffre per un trauma fisico». 
AFFETTA DA SINDROME DI DOWN. Riguardo alle sue condizioni di salute, l’attivista ha detto che «è confermato dal rapporto medico che è affetta da sindrome di down, una patologia che le causa difficoltà di apprendimento e alcune anormalità fisiche». 
Sull’altra questione aperta, riguardante l’età, William ha sostenuto che «nella denuncia in mano alla polizia, l’età registrata è 11 anni, mentre il rapporto medico parla di 11-12 anni e per i genitori lei dovrebbe avere circa 14 anni». Ma l’età presa in considerazione, ha assicurato «è quella della denuncia».
I LEGALI NON POSSONO INCONTRARLA. Gli avvocati hanno denunciato difficoltà. Tahir Naveed Chaudhry, legale indicato dal consigliere del premier per l’Armonia Paul Bhatti, ha detto di non riuscire a vederla. «Ho preso contatto con l’ispettore generale delle prigioni per telefono», ha affermato «e lui mi ha assicurato che mi avrebbe richiamato, ma sto ancora aspettando di parlargli». 
Però un altro attivista cristiano ha assicurato che al posto di Chaudhry «i documenti per la libertà dietro cauzione per Rimsha li ha presentati un altro avvocato, Riaz Anjum».