La Cassazione: «Niente carcere per Tanzi»

Redazione
02/02/2011

Niente carcere, almeno per ora, per l’ex patron di Parmalat Calisto Tanzi. Lo ha stabilito, il 2 febbraio, la quinta...

Niente carcere, almeno per ora, per l’ex patron di Parmalat Calisto Tanzi. Lo ha stabilito, il 2 febbraio, la quinta sezione penale della Cassazione, non accogliendo la richiesta del  sostituto procuratore generale Vito Monetti.
In udienza davanti ai supremi giudici della quinta sezione penale, Monetti aveva chiesto di confermare l’ordinanza del tribunale del riesame di Milano, che nell’ottobre 2010 aveva disposto la custodia in carcere per Tanzi, come chiesto dalla procura.
LA CONDANNA PER AGGIOTAGGIO. Il 26 maggio 2010, l’imprenditore di Collecchio, 72enne, è stato condannato dalla Corte d’appello di Milano a 10 anni di carcere per aggiotaggio e altri reati nell’ambito dell’inchiesta Parmalat. Il verdetto di secondo grado aveva anche obbligato Tanzi a versare 100 milioni di euro ai risparmiatori truffati.
Il 9 dicembre scorso, l’ex patron della Parmalat è stato anche condannato in primo grado dal tribunale di Parma a 18 anni di reclusione per il crack della multinazionale di Collecchio.
Secondo il tribunale del riesame, date le «ingenti risorse finanziarie», sussisteva il pericolo di fuga dell’ex manager: dunque la necessità di arresto immediato dell’imprenditore. Per la Cassazione, invece, il riesame di Milano dovrà valutare nuovamente se questo pericolo esiste o meno.