La difesa di Conte: «Carobbio inattendibile»

Redazione
20/08/2012

Non hanno convinto il procuratore federale Stefano Palazzi le parole della difesa del tecnico juventino Antonio Conte, squalificato per 10...

La difesa di Conte: «Carobbio inattendibile»

Non hanno convinto il procuratore federale Stefano Palazzi le parole della difesa del tecnico juventino Antonio Conte, squalificato per 10 mesi in merito alle presunte combine per le partite di calcio Novara-Siena e Albinoleffe Siena, contro il principale accusatore Filippo Carobbio.
Il 20 agosto Conte e i suoi avvocati si sono recati al processo d’appello al Calcioscommesse, davanti alla corte di Giustizia federale. 
«CONTE VOLEVA SCARICARE RESPONSABILITÀ». «La strategia difensiva di Filippo Carobbio è chiara: derubricare il proprio reato in un semplice peccato, evitando così una pericolosa associazione per delinquere in sede penale» ha dichiarato Giulia Bongirono, legale dell’allenatore della Juventus.
«Per questo Carobbio accusa Conte, per questo cerca di ridimensionare il proprio ruolo nel calcioscommesse, per questo dice: ‘Io sono un pesce piccolo, tutto è mosso dalle società’».
«LA CREDIBILITÀ DI CAROBBIO È DIMOSTRATA». Ma per Palazzi «la credibilità di Carobbio è dimostrata dai fatti. Mentre non è vero che le dichiarazioni accusatorie nei confronti di Conte e del vice Alessio e tutti i coinvolti sono tardive. Sono solo progressive. Ma è umanamente comprensibile». 
Nessuno scrollarsi di dosso le responsabilità, quindi, per il procuratore che ha chiesto il rigetto del ricorso dei legali: «Tutte le dichiarazioni di Carobbio sono pienamente riscontrate sia dalle indagini della polizia giudiziaria sia dai contatti telefonici tra gli esponenti del mondo delle scommesse e i calciatori».
«NESSUN INTENTO CALUNNIATORIO». Palazzi ha sminuito l’acredine tra l’allenatore e il suo ex giocatore. «Se avesse avuto un intento calunniatorio», ha spiegato, «Carobbio non avrebbe aspettato tanto per tirare in ballo Conte, al contrario lo avrebbe già fatto dal 19 gennaio 2012, rendendo dichiarazioni molto più gravose sia nei confronti del tecnico che della sua società di appartenenza (il Siena, ndr)».
Il procuratore si è quindi soffermato sulle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena.
«Le smentite dei calciatori del Siena nella riunione tecnica prima di Novara-Siena? Nel calcio si assiste a dichiarazioni di grandissima omertà perché i giocatori temono un deferimento per omessa denuncia, dunque tali dichiarazioni non possono avere lo stesso peso di quelle accusatorie di Carobbio»  ha rilevato Palazzi. 
«NON C’È CONTRADDIZIONE CON GERVASONI». «E poi non c’é contraddizione tra Gervasoni e Carobbio: il primo afferma che fu Carobbio a contattare gli zingari, il secondo dichiara invece di essere stato contattato dagli zingari, ma la circostanza è confermata».
Resta comunque il fatto che i legali di Conte puntano ancora al proscioglimento di Conte, o almeno a una riduzione della pena.