La Fiom scende in Piazza

Redazione
14/10/2010

  di Salvatore Cannavò Sabato 16 ottobre è un giorno importante per la la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici che...

La Fiom scende in Piazza

 

di Salvatore Cannavò

Sabato 16 ottobre è un giorno importante per la la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici che per quella data ha organizzato una delle sue più grandi manifestazioni.
Basti dire che nella capitale è previsto l’arrivo di 700 pullman e di sette treni speciali provenienti da tutta Italia che, secondo le stime non ufficiali, riverseranno nella città capitolina non meno di  700 mila persone. Diritti, democrazia, legalità, lavoro e contratto sono le parole chiave dell’evento. Di fatto una manifestazione contro il patto di Pomigliano, firmato nel giungo del 2010 tra Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat group, Cisl e la Uil. Non a caso  lo slogan sarà: “Sì ai diritti, no al ricatto” .
L’appuntamento è fissato per le ore 14 con due decentramenti: uno alla stazione Ostiense e l’altro in piazza della Repubblica. Da lì i cortei si dirigeranno poi  verso piazza San Giovanni, dove ci saranno i comizi conclusivi. 
Oltre a quello di Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom, ci sarà anche quello di Guglielmo Epifani, segretario nazionale della Cgil, al suo ultimo comizio come leader del sindacato, che secondo alcune indiscrezioni della vigilia sarà oggetto di contestazioni di piazza (leggi l’articolo). «Non succederà nulla» taglia però corto il sindacato delle tute blu, «noi ci impegniamo per la pacifica riuscita della manifestazione e invitiamo chi non ha intenzioni conseguenti a starsene a casa». Del resto, l’evento avviene in un periodo di particolari tensioni tra Fiom e gli altri due principali sindacati italiani, in particolare con la Cisl, oggetto nei giorni scorsi di contestazioni  e di attacchi alle proprie sedi a colpi di fumogeni e lancio di uova. 

In Tivù si, ma per ora solo sul web

Non stupisce, dunque, il giudizio negativo espresso dal segretario della Fim-Cisl, Beppe Farina sull’appuntamento di sabato: «Quando ero giovane ne ho fatti tanti di cortei come quello previsto per sabato 16 ottobre. Poi sono cresciuto,  ho iniziato a fare il sindacalista e ho capito che per rappresentare con serietà tutti i lavoratori bisognava essere e dimostrare autonomia dalla politica e dai partiti .
La politica in piazza ci sarà, con i partiti della sinistra radicale, l’Idv di Antonio Di Pietro, i movimenti studenteschi, il Popolo Viola, la “società civile” di Camilleri, Guzzanti e Flores D’Arcais. In parte con il Pd che ufficialmente non aderisce, ma lascia libera i propri dirigenti di partecipare a titolo personale. Ma non sarà la politica la parte più importante. 
Sul palco di San Giovanni, prima dei comizi finali di Landini ed Epifani, ci saranno gli interventi di delegati sindacali, di studenti, di don Ciotti di Libera e di Gino Strada, di Emergency che parlerà di Afghanistan. La Cgil garantirà la diretta tv sul web. La richiesta della diretta televisiva rivolta a Rai, Sky e La7 finora non ha ricevuto risposta.