La Fondazione scende, ma non subito

Redazione
23/08/2012

La Fondazione Monte dei Paschi ridurrà la sua quota nella banca, ma non subito. A dettare i tempi dell’agenda è...

La Fondazione Monte dei Paschi ridurrà la sua quota nella banca, ma non subito. A dettare i tempi dell’agenda è stato il presidente della Fondazione, Gabriello Mancini, che ha preso le distanze da quanto aveva auspicato il presidente della banca, Alessandro Profumo: «La diversificazione del patrimonio è un nostro obiettivo ma difficile da attuare nel breve periodo».
REPLICA INDIRETTA A PROFUMO. Una  risposta indiretta a Profumo, che aveva detto che la Fondazione «non può avere tutti i suoi beni investiti nel singolo asset della banca. Questo significherà nel tempo ridurre la sua quota di partecipazione in modo ulteriore».
CON L’AUMENTO DI CAPITALE LA FONDAZIONE SCENDERÀ COMUNQUE. In ogni caso nel piano industriale approvato dalla banca è previsto un aumento di capitale da un miliardo, da realizzare entro il 2015, che verrà attuato con l’esclusione del diritto di opzione, e di conseguenza la Fondazione è destinata comunque a scendere di quota. La convinzione che la Fondazione potesse alleggerirsi a breve di un’altra quota ha spinto la speculazione sui titoli che, da venerdì, hanno guadagnato il 30%. Secondo alcune fonti, la Fondazione sta pianificando la cessione di un pacchetto del 2,8%, ma starebbe aspettando le giuste condizioni di mercato.
MANCINI: NON INTENDO FARMI DA PARTE. Gabriello Mancini ha poi chiarito di non avere alcuna intenzione di farsi da parte.  Il Monte dei Paschi attraversa un periodo molto complesso: in Borsa corre sulle speculazioni sul possibile arrivo di nuovi soci, ma tra meno di una settimana, il 28 agosto, presenterà conti semestrali difficili, che potrebbero registrare un rosso importante, intorno al miliardo di euro, a causa della svalutazione della partecipazione Antonveneta. Una perdita che a sua volta può aprire le porte all’ingresso del Tesoro nell’azionariato, dato che i Tremonti bond devono essere remunerati con la cedola o, in mancanza di utili, con azioni.