La Lega si contraddice

Silvia Zingaropoli
03/02/2011

Baldassarri: «Bossi non pensa al vero federalismo».

La Lega si contraddice

E pensare che è sempre stato considerato un moderato, una “colomba” tra i “falchi” di Futuro e Libertà. Eppure oggi, con il suo voto negativo al decreto sul federalismo comunale in Commissione, Mario Baldassari rischia di diventare (volente o nolente) l’autore della famosa “spallata” al governo Berlusconi favoleggiata da tempo immemore.

DOMANDA. Senatore Baldassarri, lei oggi è stato l’ago della bilancia in Commissione.
RISPOSTA. Io non sono l’ago della bilancia e lo ripeto da settimane. Il vero ago della bilancia è il contenuto concreto dei provvedimenti.
D. Cosa l’ha spinto a dire no?
R. Il provvedimento in sé. Nonostante le correzioni che nel frattempo sono state apportate, rimane centralista, di accentramento statalista delle risorse, riduce l’autonomia dei Comuni, e alla fine aumenta le tasse ai cittadini. Insomma, è tutto meno che federalista.
D. E cosa potrebbe accadere se l’esecutivo decidesse comunque di portare avanti il decreto?
R. Questo dipende dalle procedure previste dalla legge. Mi dicono che non essendoci parere positivo della Commissione, il governo può semmai eludere l’esito del voto e tornare in Consiglio dei ministri per la deliberazione finale.
D. Ciò comporterebbe uno “strappo” con l’Anci.
R. Esattamente. Cadrebbero tutti gli accordi fino a oggi ottenuti.
D. Un pronostico: cosa farà ora la Lega?
R. Se vogliono fare un federalismo serio, strutturale, ampiamente condiviso con le forze politiche in Parlamento, sono certamente disponibile perché resto un federalista convinto. Se invece vogliono fare un pastrocchio che si concluda con un «più tasse per tutti» è evidente che cadrebbero in una colossale contraddizione, perché il modello federalista risponde alle prerogative del «meno tasse e più efficienza per tutti» e «più controllo da parte dei cittadini».
D. Oggi in Commissione ha votato in autonomia o in accordo con il suo leader?
R. Ho deciso in tutta coscienza in base alle mie convinzioni, peraltro pubbliche. Ovviamente questo è anche coerente con la posizione assunta da Futuro e Libertà e dal Nuovo Polo.