La Lega, sul tavolo le dimissioni di Fini

Redazione
23/12/2010

Silvio Berlusconi ha tempo fino a gennaio per consolidare la maggioranza: poi, se sarà verificata l’impossibilità di governare con i...

La Lega, sul tavolo le dimissioni di Fini

Silvio Berlusconi ha tempo fino a gennaio per consolidare la maggioranza: poi, se sarà verificata l’impossibilità di governare con i numeri risicati di Montecitorio, non resterà che tentare la strada del voto. Sarebbe questa, secondo indiscrezioni, la linea emersa nell’incontro del 22 dicembre tra il premier Silvio Berlusconi e i vertici della Lega, guidati da Umberto Bossi.
Ma gennaio sarà cruciale per un’altra richiesta dei Lumbard: le dimissioni del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Con una lettera all’ufficio di presidenza della Camera, allo stesso Fini e ai capigruppo, la Lega ha chiesto di valutare la calendarizzazione di un dibattito in Aula sul ruolo del leader di Futuro e libertà (Fli). Per il Carroccio, il ruolo del Presidente di Montecitiorio è ormai tutt’altro che di arbitro.
FINI DEVE DIMETTERSI. Il capogruppo del Carroccio, Marco Reguzzoni, ha spiegato che «le dimissioni stanno nella coscienza di ognuno, ma è necessario che almeno il Parlamento possa esprimersi», perché «a nostro avviso andando avanti così si lede la dignità delle istituzioni e si crea un precedente pericoloso». La richiesta è che la questione venga valutata già alla capigruppo dell’11 gennaio.
«No comment» dall’entourage del presidente della Camera che comunque, nei giorni scorsi, ha precisato più volte che non intende dimettersi.
Tutto il resto è «pura propaganda» per Fli che replica con Benedetto Della Vedova. Così come per l’Udc e per il Pd. Fini ha detto in più occasioni che non si dimetterà rivendicando l’imparzialità della propria condotta dei lavori della Camera.