La Passione sorprende e diverte

Redazione
24/09/2010

  Nelle tre uscite cinematografiche del fine settimana Mazzacurati gioca la carta della normalità e dell’ironia, mentre le pellicole made in...

 

Nelle tre uscite cinematografiche del fine settimana Mazzacurati gioca la carta della normalità e dell’ironia, mentre le pellicole made in Usa firmate da Christopher Nolan e M. Night Shyamalan, preferiscono puntare su fantascienza e avventura.

 

Inception. Sono sogni o incubi?

Regista:

Genere: Fantascienza, thriller (Usa 2010)

Attori: Leonardo Di Caprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page, Tom Hardy, Cillian Murphy, Tom Berenger, Michael Caine, Lukas Haas, Tohoru Masamune

 

Christopher Nolan non è il primo regista ad indagare il mondo dei sogni, o degli incubi. E anche la trama non lineare ma che procede a balzi temporali non è certo cosa nuova. Impossibile non citare fra gli altri il suo “Memento”. Il resto, però, è tutto da riscrivere. Un ispirato Leonardo Di Caprio, sempre più a suo agio nelle vesti dell’uomo con la pistola e con cattive intenzioni, è in grado di entrare nella mente delle persone mentre stanno dormendo, e sognando, per rubarne i pensieri e i segreti più intimi. Grazie a questa sua capacità, nel giro è diventato una leggenda, tanto che un boss asiatico (Ken Watanabe) lo assolda per compiere invece l’impresa opposta: entrare nella mente di un uomo, Cillian Murphy, per innestarvi un pensiero, fisso e ossessivo, che lo porterà a distruggere il suo impero. In cambio, come sempre, la redenzione e la possibilità di rientrare in patria dove è ricercato per omicidio. Il gioco di scatole cinesi intessuto da Nolan, in cui si intrecciano più storie intorno al protagonista fra cui anche una storia d’amore onirica che fa il verso ad “Orfeo ed Euridice”, nasconde però un segreto, custodito fino alla fine dei 142 minuti di proiezione. Caleidoscopico.

 

 

La passione in salsa toscana

Regista: Carlo Mazzacurati

Genere: Commedia (Italia 2010)

Attori: Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak

 

Prendi Silvio Orlando, Corrado Guzzanti e Giuseppe Battiston, chiudili nella campagna toscana più estrema alla vigilia della Pasqua e altro non potrà venirvi che “La passione” (di Cristo, del regista e di tutta la sala) e tante risate, anche amare. Perché Silvio Orlando nei panni dello sfigato ormai ci sta benissimo, ed è pure bravo, Corrado Guzzanti si fa accompagnare dalla solita, immancabile ironia e Giuseppe Battiston dispensa grassa genuinità e simpatia a piene mane. Un regista in crisi (Orlando) è vicino alla svolta della carriera: deve girare un film con la starletta del momento (Cristiana Capotondi) ma le idee sembrano sfuggirgli di mano. Un problema idraulico lo porta a rischiare una denuncia dalla parrocchia di un piccolo paese toscano, che in cambio del silenzio lo obbliga ad essere il regista della sacra rappresentazione del venerdì santo. Che poi non sarebbe un problema troppo complesso se l’attore principale non fosse un meteorologo un po’ eccentrico (Guzzanti), la diva di turno non avesse tutta la fretta del mondo e l’unico aiutante degno di tale nome (Battiston) non se la fosse svignata all’ultimo. Il finale, ovviamente, è un raggio di speranza che squarcia il cielo nero. Rivelatore.

 

 

L’ultimo dominatore dell’aria

Regista: M. Night Shyamalan

Genere: Avventura, fantastico (Usa 2010)

Attori: Jackson Rathbone, Dev Patel, Nicola Peltz, Cliff Curtis, Noah Ringer, Seychelle Gabriel, Shaun Toub, Jessica Andres, Aasif Mandvi, Dee Bradley Baker, Randall Duk Kim, Ali Khan, Ben Cooke

 

La trama si potrebbe sintetizzare come l’ennesima lotta fra il bene (i popoli di Acqua, Terra e Aria) e il male (la Nazione del Fuoco) e la discesa in campo del salvatore a sistemare le cose prima del gran finale. L’ultimo dominatore dell’aria, ovvero colui che è in grado di possedere tutti e quattro gli elementi e controllarli, però è un bambino, che ancora non ha imparato a destreggiarsi con tutti gli effetti speciali che è in grado di produrre. Proprio qui, tuttavia, risiede la chiave dell’avvento che era stato profetizzato con il nome di Avatar, e l’impero crudele della Nazione del Fuoco ha le ore contate. L’ultima fatica di M. Night Shyamalan, il regista de “Il sesto senso”, non è però finita qui perché si propone al grande schermo come il primo capitolo di una trilogia tratta dalla serie animata conosciuta in America dal titolo “Avatar – La leggenda di Aang”. Difficile prevedere se gli altri due avranno lo stesso impatto scenografico del primo, che tuttavia in America ha ricevuto un’accoglienza tiepida. Come di cose già viste. Vecchio.