La polizia sgombra l’Acropoli dai precari

Redazione
14/10/2010

L’Acropoli di Atene è di nuovo aperta al pubblico. I reparti antisommossa (Mat) sono penetrati la mattina del 14 ottobre...

La polizia sgombra l’Acropoli dai precari

L’Acropoli di Atene è di nuovo aperta al pubblico. I reparti antisommossa (Mat) sono penetrati la mattina del 14 ottobre dalla parte posteriore della Collina Sacra ed hanno riaperto il cancello principale per consentire l’accesso ai turisti.
Un gruppo di lavoratori precari del ministero greco della Cultura aveva infatti bloccato, per il secondo giorno consecutivo, l’entrata dell’Acropoli, impedendo a centinaia di turisti di visitare il principale sito archeologico nazionale. I manifestanti chiedevano il rinnovo dei contratti e protestavano contro i licenziamenti di centinaia di persone previsti per fine mese nell’ambito del piano di austerità del governo.
Ma subito davanti all’ingresso si sono concentrate forze di polizia, che sono intervenute per porre fine all’occupazione.

La polizia ha usato i lacrimogeni per disperdere i 150 lavoratori

I reparti antisommossa delle forze dell’ordine hanno ricevuto ordine di aprire al pubblico il principale sito archeologico greco. Sono entrati dalla parte posteriore della Collina Sacra il cui cancello principale era chiuso dai precari che impedivano l’accesso. Alcuni lavoratori sono stati fermati e ammanettati. Nel corso dell’operazione ci sono stati scontri, ci sarebbero alcuni contusi.
La polizia greca ha lanciato lacrimogeni per disperdere i 150 lavoratori con contratto a termine che stavano bloccando l’accesso all’Acropoli. Secondo quanto ha riferito un testimone Reuters. «La polizia è arrivata da un’entrata laterale e li ha dispersi usando i lacrimogeni. Il cancello ora è aperto, non ci sono feriti», ha spiegato il testimone.

Cinque manifestanti sono stati arrestati

I manifestanti hanno opposto resistenza e cinque sono stati arrestati, ha comunicato un agente di polizia. I lavoratori a tempo determinato avevano bloccato dal 13 ottobre la principale entrata al monumento, ai piedi dell’Acropoli, dicendo di non essere stati pagati per due anni.
La Grecia ha infatti sfoltito l’organico dei lavoratori con contratti a termine nell’ambito dell’accordo con Ue e Fmi per ridurre il deficit. Le agenzie statali spesso assumono a tempo prima delle elezioni senza avere la sicurezza dei fondi con cui pagare gli stipendi degli impiegati.
I manifestanti avevano trascorso la notte sulla Collina Sacra e già il 13 ottobre nel pomeriggio avevano respinto un tentativo delle autorità di convincerli a desistere dalla protesta. E avevano innalzato un grande striscione sul quale è scritto ‘«Non pagheremo per i vostri errori».