La Russa: «Con l’Udc ostacoli superabili»

Redazione
12/12/2010

Piazza del Duomo e sede provinciale del partito. Sono state queste le sedi della manifestazione milanese in favore del Popolo...

La Russa: «Con l’Udc ostacoli superabili»

Piazza del Duomo e sede provinciale del partito. Sono state queste le sedi della manifestazione milanese in favore del Popolo della Libertà e di Silvio Berlusconi, parallela alla kermesse al Palaeur di Roma (leggi la cronaca).
In centro, proprio dove lo scorso anno il premier era stato colpito dalla miniatura del Duomo lanciata da Massimo Tartaglia, si sono succeduti sul palco i big del partito. Mentre nella sala della provincia i senior del Pdl hanno aspettato invano la telefonata promessa dal premier.

Ravetto: «Siamo il Popolo della sopportazione»

«Dopo quello che abbiamo visto in questi due anni, credo che il nostro movimento potrebbe tranquillamente chiamarsi non solo Popolo della libertà ma anche Popolo della sopportazione».
È stato questo l’affondo di Laura Ravetto, sottosegretario ai rapporti col Parlamento. «Abbiamo stravinto tutte le competizioni politiche, dal Fondo monetario all’Europa ci dicono che siamo stati bravi, eppure ogni volta siamo costretti a dimostrare di essere maggioranza e di essere i più capaci» . Guido Podestà, presidente della provincia ha poi ironizzato su uno “strano bacillo” che si anniderebbe negli uffici della presidenza della Camera. Un «virus della sfiducia» che, secondo Podestà, ha colpito non solo Gianfranco Fini, ma prima di lui anche Pier Ferdinando Casini.
Sui possibili scenari del dopo voto di fiducia, il presidente della provincia non ha escluso nessuna ipotesi, compresa quella di elezioni anticipate: «Credo avremo la maggioranza sia al Senato sia alla Camera. Una maggioranza che, però, sarà risicata e quindi dovremmo essere pronti ad affrontare anche un’eventuale nuova stagione elettorale».

La Russa strizza l’occhio all’Udc

Apertura a eventuali accordi post fiducia è giunta dal palco di piazza del Duomo dove Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Pdl, non ha escluso che dopo il 14 dicembre, la maggioranza possa allargarsi propro all’Udc. «Non ho mai chiuso la porta a chi in buona fede vuole contribuire a rafforzare il governo», ha detto La Russa.
In particolare, per quel che riguarda il partito di Casini, La Russa ha sottolineato che i punti di divergenza più profondi sarebbero legati alla questione della leadership, che portò i centristi nel 2008 a rompere l’alleanza con il centrodestra, e quelli legati alle legge elettorale e al principio del bipolarismo.
«Superati questi problemi» ha assicurato La Russa, «non ci sono ostacoli insuperabili con Casini, e dopo tutto sia il Pdl sia l’Udc sono nel partito popolare europeo: quindi discuteremo con chiunque voglia rafforzare questo governo».
Durante l’intervento si è creato l’unico momento di leggera tensione per la presenza di un presunto provocatore, allontanato dalle forze dell’ordine. Il ministro si è rivolto direttamente all’interessato apostrofandolo in modo poco gentile. «L’Italia è sempre gravida di un cretino in ogni sua piazza».
La Russa ha poi tenuto a precisare che le manifestazioni del 12 dicembre non son o una risposta a quella del Pd di Piazza San Giovanni (leggi). «Questo era l’ultimo fine settimana prima del voto», ha detto l’esponente del Pdl, «e abbiamo dato a tutto il nostro popolo l’opportunità di manifestare cercando sempre di evitare momenti di contrapposizione. Non ci interessa confrontarci con i resti di quello che fu la gloriosa sinistra italiana, ora ridotta a brandelli. Anche soltanto contrapporsi a loro sarebbe un modo per aiutarli». Ad applaudirlo, Maurizio Lupi, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e il sottosegretario all’Attuazione del programma Daniela Santanché.

Moratti: «Milano ringrazia Berlusconi»

Prima di La Russa è stata la volta del sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha difeso a spada tratta l’azione dell’esecutivo: «Questo è il governo che il Paese ha votato e quindi deve andare avanti». «Da milanese», ha detto il primo cittadino, «dico grazie per tutto quello che il governo Berlusconi ha fatto per Milano».
Parole di elogio sono state poi rivolte ai sostenitori, in verità non numerosissimi, accalcati ai piedi del palco allestito accanto alla Rinascente: «Voi siete l’Italia più bella, l’Italia positiva che crede nel progresso e che vuole costruire serenamente il suo futuro e incarnate quei valori che Berlusconi ci ha indicato: il valore della persona, il principio che la persona viene prima dello Stato, il valore della famiglia, il valore del merito e della sussidiarietà».
Moratti ha infine ringraziato, uno a uno, tutti i ministri e, in particolare, Giulio Tremonti «che ha consentito di mantenere a Milano l’esposizione universale che porterà migliaia di posti di lavoro».