La Santanchè nell’inchiesta sul G8

Redazione
25/01/2011

Riccardo Fusi avrebbe trattato con Daniele Santanchè a proposito di affari da concludere con il magnate russo Abramovich, proprietario fra...

Riccardo Fusi avrebbe trattato con Daniele Santanchè a proposito di affari da concludere con il magnate russo Abramovich, proprietario fra l’altro della squadra di calcio del Chelsea. È quanto emerge dalle carte dell’inchiesta sul G-8 della Maddalena, dove compaiono delle intercettazioni con il sottosegretario all’Attuazione del Programma. Fusi si rivolgeva a Santanché sperando di ottenere un aiuto per vendere due ville di Forte dei Marmi al russo. Dalle intercettazioni emergono anche incontri fra i due e la pidiellina si sarebbe occupata della vicenda tramite la sua agenzia di comunicazione. A gennaio secondo la ricostruzione dei Ros, Santanché fissò un appuntamento con il direttore generale del gruppo Intesa San Paolo, dove andò con Fusi, il quale raccontò poi per telefono al socio Bartolomei che la politica gli aveva dato la sua email dicendogli di rivolgersi a lei per qualunque esigenza.
LE TELEFONATE Non sa più a chi rivolgersi Riccardo Fusi, patron della Btp, nell’estate 2008 quando cerca l’appoggio per ottenere finanziamenti dalle banche. È sempre l’amico Verdini a fare da tramite e a mettere in contatto Fusi e Santanchè. «Ciao Daniela, sono Riccardo, l’amico di Denis, possiamo parlare di tante cose, ti volevo spiegare il gruppo che rappresento, mi ha detto Denis di parlarne con te». È il 10 agosto 2008. Fusi spera di ottenere un aiuto per vendere due ville di Forte dei Marmi al magnate russo Abramovich. Lo spiega alla sua segretaria: «Domani ho fissato che vado in barca con la Santanchè, qui c’è Abramovich che vuole comprare una mega villa a Forte dei Marmi. Tramite Denis mi sono fatto venire questa idea… Siccome lei è amica di Briatore e Briatore conosce bene Abramovich… Se mi danno 20 milioni l’una…». Due giorni dopo Fusi parla al telefono con un socio e fa il resoconto dell’incontro con la Santanchè avvenuto in barca in Sardegna: «Santanchè m’ha parlato del fondo Carlyle come avevi detto te, subito, ha rilanciato subito. Lei mi ha detto: guarda vorrei lavorare con voi con la mia agenzia di Milano. Dice: ho bisogno di una mano perché al partito mi vogliono fare fuori». E alla fine conclude: «Una mano lava l’altra».