La scalata di Xi Jinping

Redazione
18/10/2010

di Federica Zoja Nell’ultimo giorno del convegno annuale del Partito comunista cinese – il 18 ottobre – Xi Jinping, numero due...

La scalata di Xi Jinping

di Federica Zoja

Nell’ultimo giorno del convegno annuale del Partito comunista cinese – il 18 ottobre – Xi Jinping, numero due del governo di Pechino, è stato nominato vicepresidente della Commissione militare centrale. Una designazione interpretata dagli osservatori come preliminare alla successione di Xi all’attuale presidente della Repubblica popolare cinese, Hu Jintao.
Hu dovrà abbandonare il timone del Partito comunista nel 2012 e la guida del Paese nel 2013. A sua volta, prima di assumere la presidenza, Hu Jintao ha ricoperto un incarico di alta responsabilità nella potente Commissione militare, che controlla un esercito composto da 2,3 milioni di soldati. Xi farà capo al numero uno della commissione, che è lo stesso presidente Hu.
Il 57enne Xi è entrato a far parte del Comitato permanente del politburo del partito nel 2007 ed è stato nominato vicepresidente l’anno successivo. Dei nove membri del Comitato, sette dovranno abbandonare l’incarico nel 2012 perché giunti al termine del secondo mandato, mentre proprio Xi Jinping e Li Keqiang, entrambi in corsa per la nomina alla leadership del Paese, saranno ancora confermabili.

Il principino della rivoluzione

Xi Jinping è figlio di un veterano della rivoluzione, Xi Zhongxun, che fu tra i fondatori del Partito comunista cinese.
Per il lignaggio rivoluzionario della sua famiglia è conosciuto come “il principino”. E proprio anche ai rapporti privilegiati con la nomenklatura che governa il Paese deve la sua ascensione all’Olimpo del partito.
Considerato dagli osservatori un sostenitore degli affari e un nemico della corruzione, Xi è sposato in seconde nozze con Peng Liyuan, cantante pop nonché membro dell’esercito popolare di liberazione e deputata al Comitato nazionale della conferenza politica consultiva del popolo. La coppia ha una figlia, Xi Mingze.

Un diplomatico concreto e pragmatico

Xi Jinping è impegnato in particolar modo sul versante internazionale e dal 2008 ha compiuto visite ufficiali in Corea del Nord, Mongolia, Arabia Saudita, Qatar e Yemen. Presso i diplomatici stanieri si è fatto una fama di uomo politico concreto e pragmatico, soprattutto dopo l’incontro con il presidente venezuelano Hugo Chavez, nel 2009.
È responsabile per gli affari di Hong Kong e Macao, mentre in passato ha gestito, con successo, i lavori di preparazione delle Olimpiadi di Pechino 2008 e quelli per i festeggiamenti del 60esimo anniversario della Repubblica popolare, nel 2009.

Verso nuove riforme economiche

La notizia della nomina di Xi è arrivata dopo la chiusura dei lavori del partito a Pechino, durante i quali la leadership ha disegnato le linee guida sociali ed economiche del Paese per il prossimo quinquennio.
Dai quattro giorni di discussione è sembrata emergere una nuova priorità per i vertici cinesi, cioè la riduzione della “forbice” che separa la popolazione costiera e quella delle aree più interne, rispettivamente agiata e povera.
Nel citare un documento diffuso il 18 ottobre, l’agenzia di stampa nazionale Xinhua ha evidenziato la parola d’ordine del convegno 2010: “Riforme economiche vigorose, ma costanti”. La riunione si è tenuta a pochi giorni di distanza dall’assegnazione del premio Nobel per la pace all’intellettuale Liu Xiaobo (leggi il suo profilo), ancora in carcere, e degli appelli, anche interni al partito, per una maggiore libertà di espressione in Cina.
Lo stesso premier Weng Jiabao, intervistato dalla Cnn, si è fatto portavoce di un invito alla democrazia e alla libertà nel suo Paese peraltro oscurato dai media di Pechino.