La signora di Russia

Redazione
20/12/2010

di Marta Allevato Glamour e mondana, ma anche fervente credente e moglie devota. La first lady di Russia, Svetlana Medvedeva,...

La signora di Russia

di Marta Allevato

Glamour e mondana, ma anche fervente credente e moglie devota. La first lady di Russia, Svetlana Medvedeva, incarna alla perfezione uno dei tratti più caratteristici dell’animo russo “la coesistenza di opposti”. Tutto da stabilire, però, se si tratti di natura o di mera strategia studiata a tavolino.
Nata 45 anni fa nella periferia di San Pietroburgo, Svetlana è finita di recente sotto i riflettori della stampa internazionale prima per i cablogrammi di Wikileaks in cui la diplomazia americana l’ha dipinta come la «mente grigia» del Cremlino, poi per la visita a Bruxelles a seguito del marito, durante la quale pare abbia fatto impazzire il protocollo belga con capricci da star.
TRA LUDMILA E RAISSA. Bionda e di classe, Svetlana non è né la seconda Ludmila Putina, la misteriosa e sommessa moglie del premier Vladimir Putin, né come dicono molti il clone della defunta Raissa Gorbacheva, la consorte mediatica dell’ex presidente Gorbachev la cui eleganza all’occidentale scandalizzava i cittadini sovietici. Semplicemente sembra aver fagocitato entrambe le sue omologhe, nel tentativo di impersonificare l’essenza della donna russa moderna: determinata e carismatica, attenta ai valori della religione, come ai diktat della moda.  

Dmitri e Sveta: un amore nato sui banchi di scuola

Svetlana Linnik, questo il suo nome da ragazza, ha iniziato a frequentare il suo futuro marito sui banchi di scuola a San Pietroburgo, quando entrambi avevano circa 14 anni.
Dopo essersi divisi nel periodo universitario (uno ha studiato legge, l’altra economia) si sono ritrovati e sposati nel 1989. «Quando Sveta è entrata per la prima volta nella mia vita, mi sono disinteressato alla scuola» ha raccontato Medveded «Era molto più divertente andare in giro con la mia futura moglie che stare sui libri di scuola».
EX AVVOCATO IN CARRIERA. Svetlana ha abbandonato la carriera da avvocato quando, nel 1996, è diventata madre di Ilja, il primo e unico figlio del presidente russo. Ma quella della mamma e moglie perfetta non era proprio la sua dimensione. Nella coppia «è lei che porta i pantaloni», ha raccontato chi la conosce.
Secondo i dispacci dei diplomatici americani diffusi da Wikileaks, Svetlana e le sue conoscenze nel jet set russo hanno aiutato non poco lo sconosciuto professore di diritto Medvedev a scalare i vertici dello Stato, fino al gradino più alto della Federazione.
L’influenza della carismatica moglie si è riverberata anche nelle scelte politiche del presidente. Svetla nutre un’antipatia palese nei confronti di Putin e pare sia proprio lei a premere perché il marito si affranchi in modo netto dall’eredità del suo potente premier e predecessore al Cremlino.

La passione per l’arte: promotrice di iniziative italo-russe

Amante dell’arte nazionale, Svetlana è apparsa spesso sull’edizione russa di riviste di celebrità come Hello e OK, citata nelle liste delle donne meglio vestite di Russia. Tra i suoi amici ci sono molte celebrità nazionali: dal famoso stilista Valentin Yudashkin, alla cantante Alla Pugacheva, fino al regista e premio Oscar Nikita Mikhalkov.
«Frequentare eventi mondani e gli ambienti non istituzionali», ha spiegato il politico Alexei Mitrofanov, «ti permette di raccogliere informazioni e contatti a cui non arrivano i funzionari statali».
MEDVEDEVA E L’ITALIA. Nel tempo ha coltivato relazioni importanti anche all’estero, soprattutto in Italia, dove si dice abbia numerose amicizie. Stando all’analista politico Stanislav Belkovskij, la first lady russa avrebbe addirittura giocato un ruolo determinante nell’apertura della linea aerea diretta San Pietroburgo-Venezia.
Il rapporto della Medvedeva con l’Italia è fortissimo e si è intensificato quando la coppia è arrivata a Mosca da San Pietroburgo. Sveta ama l’arte e ama promuoverla. Come presidente della Fondazione per le iniziative sociali e culturali, è stata madrina di numerose iniziative italo-russe, come il gemellaggio di Milano e San Pietroburgo e il Festival di arte russa che si tiene a Bari ogni anno dal 2006.

A Mosca, folgorata dalla fede

Ma Sveta Linnik è anche una donna scaltra. Sa bene che in Russia, come successe a Raissa Gorbacheva, le mogli troppo glamour di politici in vista non piacciono alla popolazione. Così, quando il marito nel 2008 si è insediato al Cremlino, la signora Medvedeva ha cambiato completamente registro. Un detto popolare russo recita: «Dal legno si ricavano sia la clava, che l’icona», sia la concretezza che la spiritualità. E la prima donna di Russia lo ha applicato alla lettera.
LA ‘CONVERSIONE’ RELIGIOSA. Con il crescere del suo ruolo nella società, è passata dal profano al sacro senza difficoltà: fa beneficienza, si dedica agli orfani e si presenta come custode dei valori tradizionali della famiglia.  Sotto l’influenza della sorella maggiore Caterina, che si dice abbia convertito la moglie dell’oligarca Roman Abramovich, Svetlana è diventata una ortodossa fervente.
Si è avvicinata subito al Patriarcato di Mosca, tramite padre Alexander Volgin, una delle figure, insieme all’igumeno Tichon, che dispensa nutrimento spirituale all’élite moscovita del post ateismo di Stato.
Non ama concedersi ai fotografi né rilasciare interviste e quando appare sui giornali non è più a sfilate o a party chic, ma in prima fila alla messa di Natale, all’apertura di ospedali e scuole o a eventi caritatevoli.
DEVOTA, FEDELE E CINICA. Oggi presiede il programma Cultura e morale e spirituale dei giovani in Russia creato dall’ex Patriarca Alexei II e interviene sempre più spesso in questioni di politica interna.
Sostiene la necessità di interazione tra Chiesa e Stato nell’affrontare piaghe sociali come il calo demografico e l’acolismo; spinge per la modernizzazione del Paese e pare abbia convinto il presidente a firmare, a fine novembre, la legge sulla restituzione dei beni ecclesiastici confiscati alla chiese dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
A fede, strategia politica e gusto artistico va aggiunto poi un pizzico di cinismo. Secondo rumor non confermati, quando è stato pubblicato il cablogramma in cui il Cavaliere definiva Medvedev «un apprendista di Putin», Svetlana non si è curata della smentita del presidente del Consiglio italiano e ha confessato ai suoi amici che presto usciranno dispacci molto più compromettenti sulle dichiarazioni di Berlusconi.