La strage degli alpini

Redazione
09/10/2010

Quattro militari italiani sono morti e un altro è stato ferito in un attentato sabato mattina in Afghanistan. (Leggi che...

La strage degli alpini

Quattro militari italiani sono morti e un altro è stato ferito in un attentato sabato mattina in Afghanistan. (Leggi che cosa è successo) L’imboscata è avvenuta sabato nella Valle del Gulistan, mentre i cinque militari stavano rientrando da una missione nella provincia di Farah. Il blindato su cui erano i militari è stato distrutto. Poi i talebani avrebbero attaccato il convoglio a colpi di arma da fuoco, ma gli italiani sono riusciti a metterli in fuga.
Le vittime sono il caporalmaggiore Gianmarco Manca, 32 anni, di Alghero (Sassari), il caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni di Gagliano del Capo (Lecce), il caporalmaggiore Sebastiano Ville, nato a Lentini (Siracusa) nel 1983 e il caporalmaggiore Francesco Vannozzi, nato a Pisa nel 1984. Su Facebook nei giorni scorsi Manca aveva scritto: «Meglio morire in piedi che strisciare».
Il militare ferito è invece Luca Cornacchia, 31 anni, originario di Pescina (L’Aquila). (Leggi che cosa scriveva l’apino rimasto ferito su Facebook)
L’arrivo delle salme dei quattro alpini uccisi è previsto per lunedì all’aeroporto militare di Ciampino a Roma. Le esequie in forma solenne dovrebbe svolgersi martedì, sempre a Roma. Ad oggi sono 34 i militari italiani morti  in Afghanista dal 2004. (Leggi la testimonianza di Giuseppe Buonacucina, padre dell’alpina ferita a maggio)

La politica si spacca sul futuro del contingente

La morte dei quattro militari ha aperto nuove riflessioni sulla partecipazione dell’Italia ai contingenti internazionali (Leggi le risposte dell’esperto di Difesa, Andrea Nativi ) e sul ruolo delle nostre truppe sul terreno afghano. (Leggi le reazioni politiche) Molti i commenti del mondo politico. In particolare il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha ipotizzato un rientro anticipato: «In ogni vicenda c’è un inizio, ma deve esserci anche una fine. Vale anche per la missione di pace in Afghanistan che si sta trasformando per il nostro Paese in un nuovo, tragico Vietnam». (Leggi l’opinione di Paolo Madron) «Condoglianze» sono state espresse dal generale americano David H. Petraeus che ha aggiunto: «Non dimenticheremo il loro coraggio e l’altruismo». (Leggi le riflessioni di Gianandrea Gaiani, esperto di analisi strategiche e conflitti)