La stretta di Sarkò

Redazione
13/10/2010

Di Francesca Rolando begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting Lo aveva annunciato a Grenoble a fine luglio, durante il celebre discorso dove affermò senza mezzi...

La stretta di Sarkò

Di Francesca Rolando begin_of_the_skype_highlighting     end_of_the_skype_highlighting

Lo aveva annunciato a Grenoble a fine luglio, durante il celebre discorso dove affermò senza mezzi termini il legame diretto tra delinquenza e immigrazione: Nicolas Sarkozy fa sul serio. Il 12 ottobre in serata, l’Assemblea generale francese ha approvato il controverso progetto di legge sull’immigrazione.

Rottura nell’Ump

Fortemente voluto dall’esecutivo, il progetto è osteggiato dall’opposizione ma, come ha sottolineato il 13 ottobre il quotidiano Le Monde ha creato forti divisioni anche all’interno dell’Ump, Union pour le Mouvement populaire, il partito del presidente Sarkozy.
Numerosi deputati hanno denunciato il rischio di «incostituzionalità» del progetto che inasprisce non poche leggi esistenti, tra cui quella che regola i matrimoni misti, puniti, se in malafede (ovvero solo se per ottenere il permesso di soggiorno) fino a sette anni di prigione e una multa di 30 mila euro.
A essere criticata è stata soprattutto la revoca della cittadinanza per chi ha ottenuto la nazionalità francese da meno di 10 anni ed è stato condannato per l’omicidio di un pubblico ufficiale. Misura che, a detta dei critici, rischia di dividere i cittadini di serie A, i cosiddetti francesi de souche (doc) da quelli di serie B, figli di immigrati o che hanno ottenuto da poco la nazionalità.
Un passaggio che Eric Besson, ministro per l’Immigrazione, ha definito necessario e «simbolicamente forte», ma ritenuto eccessivo e discriminante sia dall’opposizione sia da membri del governo stesso.

Il cavillo per espellere i Rom

«È un progetto pericoloso e  malefico», ha affermato senza mezzi termini Patrick Braouezec (ex appartenente al Pc, partito comunista francese), come ha riportato l’agenzia Reuters.
Mentre la socialista Sandrine Mazetier ha denunciato «l’ennesimo testo sull’immigrazione che non fa altro che calpestare i diritti dei cittadini». Un passaggio ad hoc è stato invece creato per garantire alle espulsioni dei rom un sostegno giuridico finora dubbio: “l’abuso di soggiorno breve”.  Come ha ricordato il quotidiano Libération . I rom possono essere espulsi se colti ripetutamente a rubare, mendicare e a occupare illegalmente il territorio pubblico o privato.
Il testo prevede anche l’espulsione e il divieto di ritornare in Francia per un periodo da tre a cinque anni per i cittadini dell’Unione europea che non rispettano il limite di soggiorno di tre mesi (per rimanere più a lungo devono provare di avere risorse economiche sufficienti). La nuova legge, che sarà esaminata dal Senato a novembre, è la quinta sull’immigrazione negli ultimi sette anni.