Lampedusa, altri quattro arresti tra i migranti

Lampedusa, altri quattro arresti tra i migranti

22 Settembre 2011 08.10
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I quattro migranti ritenuti gli autori dell’incendio che lunedì 20 settembre ha danneggiato il centro di accoglienza di Lampedusa, azione che è stata alla base degli scontri che sono seguiti sull’isola, sono stati fermati dalla polizia di stato. Durante l’operazione agenti della Questura hanno eseguito anche altri sette fermi: quattro presunti scafisti di uno degli sbarchi avvenuto nei giorni scorsi a Lampedusa e tre migranti che sono rientrati in Italia dopo essere stati già espulsi. I provvedimenti sono stati eseguiti su disposizione del procuratore aggiunto di Agrigento, Ignazio Fonzo che ha sottolineato «la particolare attenzione rivolta, con la efficace cooperazione delle Forze di polizia, al contrasto dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina e ai gravi reati a esso collegati».
TRASFERITI 300 MIGRANTI. Quella tra il 21 e il 22 settembre è stata una notte tranquilla a Lampedusa. Sull’isola sono rimasti circa 500 i tunisini: circa 300 migranti infatti sono stati trasferiti con voli militari. Gli extracomunitari sono rimasti nei capannoni del centro di accoglienza non danneggiati dall’incendio. Nello stesso centro proseguono i lavori di rimozione delle macerie delle strutture distrutte. Giovedì 21 è in calendario la festa con la processione della Santa Patrona dell’isola, la Madonna di Porto Salvo, alla quale è previsto che si unisca il vescovo di Tunisi, monsignor Maroun Elias Lahham, arrivato nella tarda serata di mercoledì 21. Il sindaco Bernardino De Rubeis ha infatti confermato che i festeggiamenti, che hanno rischiato di saltare per gli scontri, non sono stati cancellati.
DIECI VOLI IN PROGRAMMA. Sono dieci i voli previsti nella giornata di giovedì 22 settembre per trasferire i tunisini che si trovano ancora nel centro di accoglienza a Lampedusa. Si tratta di otto voli militari e due commerciali. L’operazione coinvolge anche 72 migranti sbarcati nei giorni scorsi a Linosa, trasferiti oggi a Lampedusa, e 90 minori e sei nuclei familiari, ospitati presso una struttura ricettiva di Cala Creta. Tutti i voli, gli Hercules militari e i due della Mistral, partono dall’aeroporto di Palermo. Il primo è decollato nella mattinata del 22 alle 9.
È previsto che i due voli della Mistral, dopo lo scalo a Palermo, riportino i migranti a Tunisi.
IL SINDACO: «OGGI SONO PIÙ SERENO». Il sindaco di Lampedusa è parso più tranquillo dopo lo sfogo per la degenerata situazione lampedusana. «Oggi sono più sereno», ha confessato Bernardino De Rubeis, «nella notte sono stati trasferiti da Lampedusa altri trecento immigrati tunisini e oggi (giovedì 22 settembre) sono previsti altri voli per portare via tutti gli altri clandestini che ieri hanno messo a ferro e fuoco la mia isola». Ieri la tensione è salita al massimo quando, nei pressi di un distributore di benzina, un gruppo di migranti ha minacciato di fare saltare in aria due bombole di gas rubate da un ristorante
A NETTUNO PRESO BASISTA ITALIANO. Nella mattinata di giovedì 22 settembre è stato arrestato a Nettuno, in provincia di Roma, l’ultimo componente del gruppo che organizzò un anno fa lo sbarco di clandestini sulle coste della città di Latina. Il blitz della Squadra mobile è scattato dopo una lunga indagine successiva all’arresto di cinque egiziani che parteciparono all’organizzazione del viaggio dei clandestini. Agli arresti è finito un italiano, residente a Nettuno, ritenuto il basista del gruppo che si era occupato dei dettagli logistici dello sbarco, procurando ai clandestini i furgoni per fuggire una volta arrivati a terra.

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