Chiusa l'inchiesta Lande desolate a carico del governatore Oliverio

Chiusa l’inchiesta Lande desolate a carico del governatore Oliverio

Il presidente della Regione Calabria è accusato di corruzione e abuso d'ufficio in relazione a tre appalti: l'impianto sciistico di Lorica, l'aviosuperficie di Scalea e la realizzazione di piazza Bilotti a Cosenza.

16 Aprile 2019 16.42

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La procura della Repubblica di Catanzaro ha chiuso le indagini nei confronti del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del Partito democratico, per l'inchiesta denominata "Lande desolate". L'avviso di garanzia è stato emesso anche nei confronti della deputata dem Enza Bruno Bossio e del marito, l'ex consigliere regionale del Pd Nicola Adamo. I tre sono indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, aggravata dalla finalità di stipula di contratti e corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio.

L'indagine riguarda presunti illeciti compiuti in relazione a tre appalti: l'impianto sciistico di risalita di Lorica, nella Sila cosentina, l'aviosuperficie di Scalea, sempre in provincia di Cosenza, e la realizzazione di piazza Bilotti nel capoluogo di provincia calabrese. In particolare per quanto riguarda la realizzazione di piazza Bilotti, a maggio del 2016 il governatore Oliverio, insieme a Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio, al direttore dei lavori Francesco Tucci e all'imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri, per il pm avrebbe stretto un «accordo illecito» finalizzato a rallentare i lavori in corso. In cambio Tucci, sempre secondo l'accusa, «accettava la promessa e infine riceveva quale corrispettivo per sé e in via indiretta per l'imprenditore Barbieri […] ulteriori finanziamenti sebbene non dovuti né legittimamente esigibili» dal presidente della Regione Calabria.

Rallentare i lavori in corso nella piazza sarebbe servito per un «mero tornaconto politico», ovvero per impedire al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, di Forza Italia, di «pregiarsi della inaugurazione dell'opera pubblica». Nicola Adamo e Vincenza Bruno Bossio, da parte loro, avrebbero fatto pressione su Tucci affinché aderisse alla richiesta del governatore Oliverio di rallentare i lavori, chiedendogli anche di inibire a Occhiuto l'accesso al cantiere.

Oliverio è indagato anche per abuso d'ufficio, reato per il quale il Gip gli aveva imposto l'obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore, suo comune di residenza. Il provvedimento è stato annullato senza rinvio dalla Cassazione il 20 marzo scorso. Il reato sarebbe stato commesso in concorso con alcuni funzionari della Regione Calabria come Francesco Tucci e Luigi Zinno, con l'imprenditore Barbieri, il respoansabile unico dei lavori Damiano Mele, e il consigliere consigliere di amministrazione della Lorica Sky Arturo Veltri, per quanto riguarda i lavori all'impianto sciistico di Lorica. In questo caso sarebbe stato accollato alla Regione Calabria l'intero costo dell'opera, nella consapevolezza della «incapacità tecnica e finanziaria del gruppo Barbieri di assolvere all'obbligo contrattualmente assunto di cofinanziare i lavori con proprio capitale privato».

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