L’assedio di Atene

Redazione
15/12/2010

  Scontri tra manifestanti e polizia ad Atene il 15 dicembre, il giorno dello sciopero generale anti-austerity che ha paralizzato...

L’assedio di Atene

 

Scontri tra manifestanti e polizia ad Atene il 15 dicembre, il giorno dello sciopero generale anti-austerity che ha paralizzato tutto il Paese (guarda il video dalle strade di Atene).
I dimostranti hanno attaccato e ferito davanti al Parlamento l’ex ministro conservatore ai Trasporti, Kostis Hatzidakis. I manifestanti lo hanno assalito all’urlo di «Ladri! Vergognatevi!», tirando pietre e colpendolo con dei bastoni fino che il ministro non è stato portato in salvo all’interno dell’edificio.

I disordini si sono poi aggravati a Syntagma square, la centralissima piazza di fronte al Parlamento. Durissimo lo scontro tra poliziotti e manifestanti, alcuni dei quali hanno lanciato delle molotov contro le forze dell’ordine. 

Si tratta del settimo sciopero indetto quest’anno, dopo che il 14 dicembre il governo aveva incassato il sì del Parlamento al taglio del 5% dei salari nel pubblico impiego. Aerei, traghetti e treni saranno fermi per 24 ore in Grecia, mentre restano chiuse scuole, banche, farmacie e gli ospedali lavorano a scartamento ridotto. Braccia conserte anche per giudici, giornalisti e ingegneri.

Ad Atene lo sciopero dei trasporti ha creato ingorghi pazzeschi e anche una parte dei tassisti ha aderito allo sciopero. Nel corso della giornata i sindacati terranno manifestazioni nella città. Il premier George Papandreou il 14 dicembre aveva riunito i gabinetto di governo per parlare di privatizzazioni. «Ci aspettano altre decisioni difficili».