La latitanza di Matteo Messina Denaro è stata finanziata con una speculazione immobiliare

Redazione
19/12/2023

La compravendita di un comparto agricolo a San Giuseppe Jatoed ha consentito a Cosa nostra di mantenere il defunto capomafia, arrestato a gennaio dopo oltre 30 anni di latitanza. Emesso un decreto di confisca per tre imprenditori palermitani.

La latitanza di Matteo Messina Denaro è stata finanziata con una speculazione immobiliare

Cosa nostra ha finanziato la latitanza del boss Matteo Messina Denaro, durata quasi 30 anni, attraverso una speculazione immobiliare legata a un complesso agricolo. L’immobile, acquistato all’asta da un soggetto condiscendente per un valore molto più basso rispetto a quello di mercato, è stato poi rivenduto con una significativa maggiorazione di prezzo non dichiarata, con lo scopo di mantenere il defunto capomafia di Castelvetrano. Lo riferisce l’Agi.

L’azienda agricola ha un valore di 1,5 milioni euro

La Corte d’appello di Palermo ha emesso un decreto di confisca nei confronti di tre imprenditori palermitani attivi nell’azienda agricola oggetto della speculazione di Cosa nostra. Il comparto ha sede a San Giuseppe Jatoed ed è costituita da 15 immobili e da un terreno di oltre 60 ettari, del valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.