Maurizio Stefanini

Chi è Laura Giuliani, portiere della Nazionale italiana ai Mondiali femminili 2019

Chi è Laura Giuliani, portiere della Nazionale italiana ai Mondiali femminili 2019

Un passato in Germania prima dell'approdo alla Juventus. E tutto cominciò grazie a una foto con... Toldo. Profilo della “donna ragno dagli occhi di ghiaccio”.

10 Giugno 2019 16.57

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Nata a Milano il 5 giugno 1993, il portiere della Juventus e della Nazionale Laura Giuliani ha raccontato di aver iniziato col calcio prima ancora di poterne avere memoria. «Giocavo alla scuola materna coi compagni a 5 o 6 anni. Forse anche prima. Non vedevo l’ora di uscire per tirare calci a un pallone. Il primo ricordo limpido è in cortile con mia sorella». Da lì un crescendo di emozioni che l’hanno portata a chiedere ai genitori il permesso di giocare.

LA FOTO CON TOLDO PER MOTIVARSI

Il suo primo tifoso è stato il nonno. «Mi accompagnava a tutte le partite. Anche quando è venuto a mancare ho sempre continuato a giocare per lui», ha detto. Ma per la sua carriera i ringraziamenti vanno anche al fidanzato Christian e ai genitori. In particolare la mamma: una volta incrociarono l’Inter alla Malpensa mentre partivano per le vacanze in Tunisia, e lei convinse Francesco Toldo e farsi un selfie con la figlia: «È portiere anche lei». Quella foto le è servita per aumentare la sua determinazione: «Voglio diventare come lui».

CORREVA MALE ED ERA TROPPO ALTA

In realtà, malgrado la passione precoce, Laura aveva dei problemi: correva male, non andava troppo bene col controllo palla, era troppo alta (da adulta è 1 metro e 73). Come accade spesso ai giocatori in erba considerati meno bravi, hanno iniziato a metterla in porta. E lei ne ha fatto un talento. Dopo il cortile di casa venne il campetto dell’Oratorio della Sacra famiglia a Novate milanese: squadra mista con i maschi nella SF82 di Novate. Nel 2008 ha iniziato nel calcio femminile con la S.S. La Benvenuta di Bollate.

laura giuliani
Un’uscita alta di Laura Giuliani nel match d’esordio al Mondiale contro l’Australia (Getty Images).

ESORDIO IN SERIE A NEL 2011

Nel 2009 è passata al Como 2000, con cui ha esordito in Serie A2 il 14 febbraio del 2010. Nel 2010-11 ha giocato da titolare tutte le partite del campionato, subendo solo 16 reti in 23 presenze. Il Como 2000 arrivò primo, a pari punti con il Milan: perse lo spareggio per la promozione, ottenuta lo stesso per la mancata iscrizione della Reggiana. L’esordio in Serie A è datato 9 ottobre 2011, nel match pareggiato 2-2 contro il Tavagnacco. Nel 2011-12 Laura fece 22 presenze, prendendo 37 gol.

A FARSI LE OSSA IN GERMANIA

A quel punto arrivò la grande occasione, con una offerta del Gütersloh: squadra della Frauen-Bundesliga, una Serie A femminile tedesca molto più competitiva di quella italiana. Il fidanzato Christian per convincerla ad accettare si trasferì anche lui in Germania. Esordio in Bundesliga contro il Wolfsburg il 14 novembre 2012, nel 2012-13 ha collezionato solo 6 presenze. Nel 2013-14 su è trasferita all’Herforder, in Seconda divisione, ma dove è stata titolare. Anche grazie a lei è arrivata la promozione, e con l’Herforder Laura ha giocato in Frauen-Bundesliga nel 2014-15. L’anno dopo al Colonia, poi però retrocesso. Nell’aprile del 2016 il passaggio al Friburgo, dove era riserva e ha giocato solo due partite in Coppa.

laura giuliani
Giuliani contro l’Australia ha parato un rigore, prendendo però gol sulla ribattuta (Getty Images).

IL RITORNO E I RECORD CON LA JUVE

A quel punto ecco l’offerta della Juventus, di cui Laura è tifosa da piccola. Appena costituita rilevando nell’estate 2017 il titolo sportivo del Cuneo, la squadra femminile bianconera ha conquistato subito lo scudetto, con Laura che in porta ha preso solo 9 reti in 23 partite. Un record bissato l’anno dopo, in cui la Juve ha perso la Supercoppa con le Viola, ma ha vinto lo scudetto e si è presa una rivincita anche nella finale di Coppa Italia. Un 2-1 in cui le parate di Laura sono state determinanti.

IL “RITO SACRO” DI METTERSI I GUANTI

“La donna ragno dagli occhi di ghiaccio”, l’hanno ribattezzata alcuni giornalisti sportivi. Il portale tedesco Kevinwomensoccer l’ha inserita al numero cinque tra i portieri donne che hanno preso meno gol in tutto il mondo. «Per me mettere i guanti è un rito sacro», ha spiegato. «Mi metto prima quello sinistro. Vuol dire che inizia la battaglia, mi dà una sensazione di forza».

UNDER 19, 20 E ORA IL MONDIALE

Esordio in Under 19 il 5 marzo 2011 e titolare al Mondiale giapponese Under 20, con la Nazionale maggiore ha esordito il 5 aprile del 2014, e in Francia 2019 è andata da titolare. Un consiglio per affrontare il Mondiale? «Con il sorriso e con la forza mentale di godersela. Sono sensazioni che poi nella vita non potrai provare mai più».

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