La polemica senza senso di neofascisti e sovranisti sullo spot Lavazza

Redazione
07/05/2020

Il video con in sottofondo il Discorso all'Umanità di Chaplin fa indignare nostalgici di ogni sorta. A 80 anni di distanza il Grande Dittatore non ha perso il suo potere.

La polemica senza senso di neofascisti e sovranisti sullo spot Lavazza

Amicizia, amore, rispetto per l’ambiente. E per il prossimo. Così la Lavazza ha dato, in uno spot, il suo «buongiorno a un’umanità ritrovata». Un messaggio di speranza nel mezzo della pandemia Covid. Il tutto corredato dalla voce originale di Charlie Chaplin tratta da Il Grande Dittatore, capolavoro del 1940.

Tanto è bastato per animare sui social (compreso il canale YouTube del marchio) sovranisti, neofascisti e quant’altro irritati evidentemente da un “caffè” a loro parere «troppo gender e multicolore». O semplicemente «buonista». Ecco perché #Lavazza è schizzato primo nelle tendenze di Twitter.

IL DISCORSO ALL’UMANITÀ DI CHAPLIN

«Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro», dice Charlie Chaplin nel celebre Discorso all’Umanità. «In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca. È sufficiente per tutti noi».

E, ancora: «Combattiamo per un mondo nuovo, un mondo giusto, che dia a tutti un lavoro. Ai giovani un futuro e agli anziani la sicurezza. Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso, diano a tutti gli uomini il benessere. Uniamoci tutti!».

LE PAROLE DI CHAPLIN ANCORA “SCANDALOSE” DOPO 80 ANNI

Il Grande dittatore e il genio di Chaplin dunque paiono avere colpito ancora, se a distanza di quasi un secolo mantengono intatto il potere di “disturbare” neofascisti e nostalgici.

Nicola Brunialti, per 11 anni autore dello spot (quasi una saga) Lavazza ambientato in Paradiso, ha commentato: «Credo che il nuovo spot sia meraviglioso. La cosa incredibile è che il discorso di Chaplin sia del 1940. E c’è ancora chi trova quelle parole scandalose. 80 anni dopo…».

Molti anche gli apprezzamenti per lo spot e il messaggio. Come ha fatto notare Pamela Ferrara su Twitter è triste «vivere, nel 2020, in un mondo che non è ancora pronto per un discorso su progresso, sostenibilità e tolleranza pronunciato da un comico del secolo scorso».