Lavoro, Poletti: «Nel pacchetto giovani norme anti licenziamento»

Redazione
23/08/2017

Nel pacchetto di sgravi per favorire l'assunzione dei giovani, allo studio del governo in vista della prossima legge di Stabilità,...

Lavoro, Poletti: «Nel pacchetto giovani norme anti licenziamento»

Nel pacchetto di sgravi per favorire l'assunzione dei giovani, allo studio del governo in vista della prossima legge di Stabilità, ci saranno norme anti licenziamento per evitare comportamenti «furbeschi» da parte delle aziende. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, da una parte conferma l'intenzione dell'esecutivo di prevedere agevolazioni sotto forma di decontribuzione; dall'altra spiega che si stanno mettendo a punto misure per evitare che si rinunci a un lavoratore che ha esaurito gli sgravi per assumerne uno con i nuovi incentivi.

I PALETTI PER GLI SGRAVI. Secondo quanto spiegano tecnici vicini al dossier, allo studio ci sarebbe un tetto di età tra i 29 e i 32 anni, mentre dovrebbe essere esclusa la possibilità per l'azienda di usufruire per lo stesso lavoratore di più sgravi. In pratica per avere le nuove agevolazioni non si potrà assumere un lavoratore che è stato in forza all'azienda, anche se senza contratto a tempo indeterminato da più di sei mesi. È probabile che si decida di prevedere lo sgravio solo per coloro che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e quindi non hanno usufruito di nessuna agevolazione.

IL MINISTRO: «CON BONUS GIOVANI 300 MILA POSTI DI LAVORO. Poletti ha poi confermato i numeri circolati il 22 agosto: attraverso gli sgravi sulle assunzioni a tempo indeterminato, il governo punta a ottenere circa 300 mila posti di lavoro stabile nel 2018. Gli sgravi, sempre secondo tecnici vicini al dossier, dovrebbero essere per il 50% dei contributi, fino a un limite di 3.250 euro annui, per due anni. Poi arriverebbe un'agevolazione contributiva fiscalizzata e strutturale (quindi senza riduzione della prestazione futura) di circa il 3%.

RIPARTE IL CONFRONTO CON I SINDACATI. Intanto la prossima settimana, il 30 agosto, ripartirà il confronto con i sindacati sui temi della previdenza e del lavoro. Si parte dalla previdenza, ma sono diversi gli argomenti di discussione aperti: dall'adeguamento dell'età all'aspettativa di vita nel 2019 all'utilizzo dell'Ape social e volontaria, fino alla previdenza dei giovani e agli sgravi contributivi per il 2018.

FLOP DELL'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE. Una certezza però c'è già. L'Anpal ha comunicato i primi numeri sulla sperimentazione dell'assegno di ricollocazione, che per il momento si rivela un flop. Sono arrivate, infatti, meno di 3 mila domande per l'assegno a fronte di una prima sperimentazione che ha riguardato circa 28 mila disoccupati in Naspi da almeno quattro mesi (a ottobre le lettere dovrebbero arrivare all'intera platea, pari a circa 500 mila persone). Secondo l'Anpal circa il 90% delle persone coinvolte finora non si è attivata probabilmente a causa di una non adeguata informazione e del timore da parte dei disoccupati di perdere il sussidio facendo la domanda. In realtà l'indennità di disoccupazione si continua a ricevere mentre si è nel percorso di ricollocazione. Si perde solo in caso di rifiuto di un'offerta di lavoro congrua.