Se il lavoro non basta: un occupato su 8 a rischio povertà

Redazione
17/03/2018

L'allarme arriva dall'Eurostat, l'istituto di statistica dell'Unione europea: quasi un occupato su otto è a rischio povertà. Il lavoro da...

Se il lavoro non basta: un occupato su 8 a rischio povertà

L'allarme arriva dall'Eurostat, l'istituto di statistica dell'Unione europea: quasi un occupato su otto è a rischio povertà. Il lavoro da solo non basta a garantire condizioni economiche adeguate, soprattutto se legato a un contratto precario o part time.

ANCHE LA MEDIA UE AUMENTA SUL 2010: +9,6%. Nel nostro Paese nel 2016 i lavoratori a rischio povertà erano l'11,7%, un dato tra i più alti in Ue (fanno peggio solo Romania, Grecia, Spagna e Lussemburgo) che in media segna un 9,6%. Cioè il 2,2% in più rispetto al 2010.

IL RISCHIO LEGATO AL TIPO DI CONTRATTO. Il rischio in Italia, ha spiegato Eurostat, è influenzato fortemente dal tipo di contratto. Con un dato complessivo doppio per coloro che lavorano part time (15,8%) rispetto a quelli che lavorano a tempo pieno (7,8%).