Lazio: chi è Di Biase, la signora Franceschini col doppio incarico

Redazione
07/03/2018

Vince, non lascia e raddoppia. Accade nel Lazio dove Michela Di Biase, moglie del ministro Dario Franceschini, sconfitto all'uninominale nella...

Lazio: chi è Di Biase, la signora Franceschini col doppio incarico

Vince, non lascia e raddoppia. Accade nel Lazio dove Michela Di Biase, moglie del ministro Dario Franceschini, sconfitto all'uninominale nella sua Ferrara ma ripescato nel listino proporzionale, con oltre 6 mila preferenze è stata eletta nelle file Pd al Consiglio regionale. Di Biase, però, dal 2016 è anche capogruppo dem in Assemblea capitolina. Intende lasciare per la Pisana? Ni. Al Corriere Roma la consigliera ha spiegato: «Mi dimetterò da capogruppo, ma non da consigliera: il ruolo in Regione non è una diminutio, semmai rafforza il mio impegno in Comune». Nuovi voti per il M5s, ha fatto notare qualcuno indispettito dalla scelta di mantenere due poltrone.

DAL VII MUNICIPIO AL CAMPIDOGLIO. Certo è che Di Biase la gavetta l'ha fatta tutta. Nel 2006 fu eletta consigliere nel VII Municipio, nel quale fu capogruppo Pd dal 2008 al 2013. Poi il salto in Assemblea Capitolina, dove venne eletta nella maggioranza che appoggiava il sindaco marziano Ignazio Marino. Sul suo successo si sprecò l'ironia. Franceschini infatti inviò agli amici un sms per sostenerla: «Caro Xxx, se voti a Roma posso proporti di dare la preferenza a Michela Di Biase, la mia compagna, che si candida in consiglio comunale?». Con o senza aiutino lei riuscì comunque ad agguantare 4 mila preferenze. I due – lei di 22 anni più giovane di lui – si conobbero nel 2009 in una sezione romana del Pd quando lui era segretario. Il colpo di fulmine due anni dopo e il matrimonio nel 2014, con il sì pronunciato a Sutri, nel Viterbese.

LA FIRMA CONTRO MARINO. Se il matrimonio col ministro è andato e va a gonfie vele, la luna di miele con Marino è finita prestissimo. Di Biase fu infatti la prima tra i consiglieri Pd a firmare le dimissioni dal notaio che portarono alla caduta del primo cittadino. Alle cronache restano le sue parole contro il Marziano nella direzione dem del novembre 2014: «Basta essere proni a Marino. È il più grande gaffeur d'Italia». Con l'avversaria Virginia Raggi invece è stata molto più comprensiva. Nel dicembre 2016, davanti all'arresto del braccio destro della sindaca Raffaele Marra, commentò: «Non chiederemo le dimissioni di Virginia Raggi, chiediamo al sindaco di riferire subito. Deve chiarire chi era Marra e che ruolo ha avuto. Il silenzio della Raggi è assordante».

NON SOLO POLITICA. Non c'è solo la politica, però. Di Biase ha lavorato anche per Fondazione Sorgente Group del gruppo di Valter Mainetti occupandosi di relazioni esterne, dopo un passaggio in Cotral, Compagnia Trasporti Laziale, dal 2009 al 2010 come collaboratore d'ufficio e dal 2010 al 2013 come specialista tecnico amministrativa. Membro del Consiglio direttivo di Eurispes, Di Biase è anche vicepresidente dell’assemblea regionale del Pd e membro della Direzione romana.

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