Lazio, spese folli per la Casta

Redazione
20/08/2012

I costi della politica. Sempre troppi, a cominciare dalle Regioni. Una nuova e schiacciante conferma è arrivata dal gruppo radicale...

I costi della politica. Sempre troppi, a cominciare dalle Regioni.
Una nuova e schiacciante conferma è arrivata dal gruppo radicale al Consiglio regionale del Lazio presieduto dall’avvocato Giuseppe Rossodivita che ha pubblicato sul sito internet il proprio bilancio.
Un documento che fa luce sugli impressionanti contributi che le Regioni erogano ai gruppi «consiliari», finora taciuti.
Il Corriere della sera ha riportato i dati altisonanti: a cominciare dal 2011 quando il Consiglio regionale del Lazio ha versato al gruppo Radicale, composto da due persone, 422.128 euro, per ciascuno una somma di 211.064 euro.
Una cifra che fa impallidire se si confrontano con i contributi ai gruppi parlamentari della Camera: nel 2011 sono stati pari a 36 milioni 250 mila euro, cifra che divisa per i 630 onorevoli dà 57.539 euro.
CONTRIBUTI QUADRUPLI RISPETTO A MONTECITORIO. Ne consegue che i politici del Consiglio regionale del Lazio hanno ricevuto contributi quasi quadrupli rispetto a quelli di Montecitorio.
E moltiplicando i 211.064 euro procapite per i 71 consiglieri, si ottengono ben circa 15 milioni (14 milioni 985.544 euro) l’anno per una sola Regione.
Nel Lazio, inoltre si utilizzano spesso le cosidette «manovre d’Aula», ovvero semplici delibere dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale da adottare in momenti d’emergenza.
SPESE AGGIUNTIVE CON LE «MANOVRE D’AULA». Nella legislatura 2012 è stata stanziata una manovra da 3 mila euro al mese procapite. Considerando il numero di consiglieri (71) e  la presidente Renata Polverini, ha aggiunto all’introito annuale dei gruppi «consiliari» oltre due milioni e mezzo.
La giustificazione per questa ingente spesa? La necessità di pagare altri collaboratori.
Come se la Regione Lazio non ne avesse già abbastanza.
In un’assemblea di 71 componenti, i gruppi «consiliari» sono ben 17 e cinque di questi si sono formati durante questa legislatura. Ed è ammesso anche un gruppo composto da una sola persona. E soltanto nel Lazio esiston ben otto monogruppi.
Inoltre secondo le tabelle, il numero dei collaboratori dei politici nel Consiglio regionale del Lazio può arrivare sino a 201.
Tanto da rendere necessario un ampliamento della sede di via della Pisana.
Sul sito internet del Consiglio è infatti stato pubblicato, di recente, un bando in cui si parla di «realizzazione di n. 2 palazzine definite da tre livelli fuori terra più un piano interrato e un corpo centrale».
Di tagli, neanche l’ombra. Anzi, si aumentano le volumetrie.