Le Borse credono nella Bce

Redazione
21/08/2012

La Bundesbank ha fatto paura per un giorno e basta. Il freno messo dall’istituto tedesco ai progetti della Banca centrale...

Le Borse credono nella Bce

La Bundesbank ha fatto paura per un giorno e basta.
Il freno messo dall’istituto tedesco ai progetti della Banca centrale europea e di Mario Draghi ha generato una polemica che ha portato la Bce a negare ufficialmente che un piano sia già stato concretamente concepito, ma le Borse hanno rallentato solo lunedì 20, per riprendere immediatamente a correre martedì 21 agosto.
VOLA MILANO: È LA MIGLIORE. Piazza Affari è stata regina d’Europa: l’indice Ftse Mib ha chiuso in crescita del 2,39% a 15.330 punti.
Bene tutto il Vecchio Continente: Francoforte +0,79%; Parigi +0,94%; Londra +0,57%. Positiva anche Madrid (+1%) che è riuscita a piazzare 4,51 miliardi di euro in Bonos.
SPREAD, IN UN MESE MENO 100 PUNTI. Chiusura in calo, sui minimi di giornata, per lo spread Btp-Bund, a 407,8 punti. Il rendimento dei decennali italiani è al 5,633%.
In un mese il ‘raffreddamento’ è stato di quasi 100 punti (era a 500 il 20 luglio, quota da panico finanziario), e ancora più significativo in Spagna, dove il differenziale coi Bonos è passato da 610 a 460 punti, con un rendimento dei decennali spagnoli al 6,156%.
PREMIATA ANCHE LA SPAGNA. Il mercato «ha apprezzato gli sforzi per correggere gli squilibri specie nel raggiungimento degli obiettivi di calo del deficit e di risanamento del settore finanziario», ha commentato il ministero dell’Economia spagnolo.

Moody’s e Fitch vedono l’uscita dell’Italia dalla crisi. Ma S&P frena

La giornata di ripresa è stata segnata anche dalle previsioni ottimistiche di Moody’s, che ha indicato nel 2013 l’anno della ripresa per l’Italia, la Spagna e il Portogallo, pronte a uscire dalla recessione, confermando le parole espresse dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera.
FITCH APPLAUDE. E se Fitch ha preferito spegnere facili entusiasmi, mettendo in guardia tutti dalla possibilità di ricadute senza adeguate riforme, ha comunque confermato le buone prospettive per Roma, con un plauso al governo Monti e un invito a non attuare ulteriori misure d’austerity, perché «quelle attuali sono sufficienti».
USA E UE, ANCORA RISCHI. Standard & Poor’s invece sembra non vedere un futuro a colori. Tutt’altro. Secondo l’agenzia Usa e Ue sono a rischio recessione nel 2013.

Grecia al centro dei prossimi incontri tra i leader europei

E adesso? Gli investitori guardano ai prossimi incontri, in programma tra i diversi leader della Eurozona per valutare i progressi nella lotta alla crisi.
Il 22 agosto il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker è atteso «in visita di lavoro» ad Atene per colloqui con il primo ministro greco Antonis Samaras e con il ministro delle Finanze Ioannis Stournaras.
C’È LA TROIKA, TAGLI DA 13,5 MLD. Quest’ultimo ha annunciato che il governo intende presentare un nuovo pacchetto di tagli al bilancio nel prossimo biennio prima del ritorno della Troika (Ue, Bce e Fmi) ad Atene a settembre.
Secondo indiscrezioni di stampa si tratta di 13,5 miliardi di euro.
ATENE, OBIETTIVO PROROGA DI DUE ANNI. Il ministro delle Finanze greco in settimana deve incontrare anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e altri leader europei per cercare di convincerli a concedere alla Grecia una proroga di due anni nella tabella di marcia per abbattere il deficit greco al di sotto del 3% del Pil.
VERTICE TRA MERKEL E HOLLANDE. Giovedì 23 invece è previsto il faccia a faccia tra Merkel e il presidente francese Francois Hollande.
Sette giorni decisivi per l’Eurozona, mentre le Borse non più inquiete provano a dare tregua.