Le cronache di Assange

Redazione
20/12/2010

di Gea Scancarello Ambasciatori, cable, segreti, spionaggi: geopolitica, insomma. Macché: tutta letteratura. Ispirata, genuina, autobiografica e, soprattutto, inconsapevole. Le rivelazioni...

Le cronache di Assange

di Gea Scancarello

Ambasciatori, cable, segreti, spionaggi: geopolitica, insomma. Macché: tutta letteratura. Ispirata, genuina, autobiografica e, soprattutto, inconsapevole. Le rivelazioni di Wikileaks, lette in filigrana, dimostrano almeno una cosa: molti diplomatici che si apprestano a rimetterci il posto non avranno fatica a trovare un impiego. Forse non nella stanza dei bottoni, ma di certo nell’industria editoriale.
Così, almeno, ha pensato Alexis Madrigal, giornalista dell’Atlantic, seria e rispettabilissima rivista dell’intellighenzia americana. Che, a una decina di giorni dai primi leak, ha inaugurato le Cablegate Chronichles, versione rivista e aggiornata del feutillon che tanto piaceva ai primi del secolo. In altre parole, un romanzo a puntate che racconta le straordinarie avventure di eroi romantici. E, in questo caso, dannatamente reali.

I cable: più eroi che ambasciatori

«Gadzhi ci diede un passaggio sulla Rolls, a Mosca, ma lo spazio per le gambe era ridotto dalla presenza di un kalashnikov appoggiato ai nostri piedi. Aveva superato numerosi tentativi di omicidio, come quasi tutti i leader ancora in vita del Dagestan. Per questo si muoveva normalmente su una Bmw blindata, con un paio di macchine di scorta piene di guardie armate». Comincia così, con il ritratto di una Russia di spie, guerriglieri e macchinone di lusso, la narrazione dell’uomo di Washington in terra sovietica. Aggiungendo al quadro un paio di stanghe bionde e qualche bottiglia di Martini, Ian Fleming impallidisce.
TRAME INTERNAZIONALI. Seguendo i pezzi selezionati da Madrigal si può viaggiare nelle trame nascoste di qualsiasi parte del mondo, senza nemmeno bisogno di sforzare la fantasia. Dal dirottamento di un aereo privato a Brasilia alle valigie di petroldollari con cui si sposta Chavez; dagli adolescenti iraniani tirati su a Internet e Rivoluzione ai signori della droga di Rio. Avventure calde e abbondanti, servite tutti i giorni per qualche mese ancora: degne di Salgari, appena un po’ più pop.
LE STRISCE DI ALTERIO. E siccome di Wikileaks non si butta niente, a qualcuno è venuto in mente di spingersi più in là e tentare il colpo alla Warhol. Si chiamano Cable comics e sono le strisce di fumetti di Joe Alterio, disegnatore di spicco di graphic novel made in Usa. Il lavoro è frutto di una proficua sinergia con l’Atlantic: le migliori cronache selezionate da Madrigal sono diventate strip, con titoli eloquenti sullo stile Scuole di arti marziali per missioni speciali.
Utile per documentarsi, ma in definitiva anche per riderci un po’ su. Uno sport che a Washington ha perso appeal, da quando Assange gioca allo stillicidio quotidiano.

Mr Wiki incastrato dalle gelosie svedesi

Eppure qualcosa per cui vale la pena di ridere ci sarebbe. Per esempio il dettaglio delle accuse per molestie mosse al fondatore di Wikileaks dalle belle svedesi cui ha spezzato il cuore. Miss A e Miss W, come sono state identificate dal quotidiano britannico Guardian che per primo le ha pubblicate: prima rivali in amore e poi alleate contro la spavalderia sessuale del latin lover Assange.
MISS A. E MISS W. Uno che, stando alla ricostruzione della signorina A., avrebbe intenzionalmente rotto un preservativo prima di un rapporto, forse per ripicca dopo che aveva accettato di utilizzarlo controvoglia. Mossa intollerabile a una settimana dal fatto, ma non tanto da costringere Mister Wiki fuori dal proprio letto nei giorni immediatamente successivi. Intanto Miss W andava al cinema con Assange a insaputa di A., e lì si scambiavano effusioni sempre più spinte. Una volta a casa, però, il problema del preservativo è rispuntato fuori, e il bel tenebroso (si fa per dire) preferì addormentarsi piuttosto che scartarne uno. Salvo, ha detto la donna, svegliarsi nella notte e consumare con lei un rapporto infuocato: della quale lei si è accorta solo a mattina, colpa del sonno.
IL TEST ALLA POLIZIA. E quindi la corsa in farmacia per la pillola del giorno dopo, la scoperta dell’esistenza della rivale Miss A, la solidarietà tra le due e la decisione di andare insieme alla polizia, perché lo costringesse a fare un test che certificasse la sua salute. Insomma,  il paladino della libertà è finito al fresco per troppo sex appeal.
Bello, dannato e ricercato in tutto il mondo: più eroe romantico di così non si può.