I rapporti tra Italia e Francia ripartono dai giallorossi

Per LeMaire il nuovo governo è «un'opportunità unica per dare nuovo slancio alle relazioni italo francesi». Il ministro pensa Roma e Parigi alleate naturali sulla riforma dell'Eurozona e spera anche su concorrenza e web tax. Ma sulla manovra «stesse regole» per tutti. E Di Maio? «Non personalizziamo».

07 Settembre 2019 12.46
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Dopo la crisi dei gilet gialli, Italia e Francia ripartono dai giallorossi. Il nuovo governo è la chance di raddrizzare rapporti diplomatici da tempo in crisi tra i due versanti delle Alpi e su molti dossier. A dirlo è stato per primo il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, intervenuto il 7 settembre al Forum Ambrosetti di Cernobbio: «Abbiamo un nuovo governo e penso che questa sia un’opportunità unica per dare nuovo slancio alle relazioni italo francesi nell’ambito economico e finanziario», ha detto Le Maire, parlando del nuovo esecutivo italiano.

Emmanuel Macron, capo dello stato francese, e il ministro dell’Economia di Parigi, Bruno LeMaire.

ALLEATI NATURALI SULLA RIFORMA DELL’EUROZONA

Per Le Maire il nuovo governo rappresenta anche «una grandissima opportunità per dare una nuovo slancio alle relazioni tra l’Italia e tutti i membri dell’area Euro perché l’Italia deve essere al centro della costruzione europea come è stata dall’inizio e deve continuare a farlo perché abbiamo bisogno dell’Italia e degli italiani». «Quando hai un nuovo governo – ha aggiunto – si schiudono nuove opportunità e aspetto con ansia un incontro con la mia controparte Roberto Gualtieri con cui ho avuto un colloquio telefonico per congratularmi per la sua nomina. L’incontro della prossima settimana a Helsinki», ha aggiunto, «ci permetterà di aprire la strada a nuove iniziative. Sappiamo che ci sono molti progetti sul tavolo a cui possiamo dare slancio, progetti economici e finanziari tra Italia e Francia». Ma anche «a livello europeo ci sono una serie di tematiche su cui condividiamo gli stessi interessi e posizioni» come «il rafforzamento dell’area euro». «Abbiamo bisogno di un budget europeo sia per gli investimenti che un miglior coordinamento delle politiche Ue» e di «poter agire rapidamente per affrontare una eventuale nuova crisi».

CONCORRENZA E WEB TAX: LA RICERCA DELLA SPONDA ITALIANA

Le Maire ha anche auspicato che «l’Italia sia in grado di sostenere il nuovo approccio presentato da Francia e Germania per la concorrenza Europea», cioè regole che proteggano maggiormente campioni europei rispetto ai competitor americani e cinesi, considerando meno la questione degli effetti di un monopolio o una concentrazione europea sui consumatori. E infine che condivida la battagli della Francia per una «tassazione del digitale».

«DI MAIO? NON PERSONALIZZIAMO»

A chi gli chiedeva del ministro degli Esteri Di Maio Le Maire ha tagliato corto: «Non possiamo incominciare a personalizzare le situazioni e aggiungere il nome di questo o quel ministro. In Francia riteniamo che il nuovo governo rappresenti un’opportunità e quando c’è un’opportunità bisogna coglierla». Con il nuovo ministro Gualtieri, ha aggiunto, «abbiamo progetti comuni» su cui «condividiamo visioni e interessi» e avremo «possibilità di accelerare queste progetti».

«STESSE REGOLE PER TUTTI SULLA MANOVRA»

Sulla manovra per il 2020 «è saggio aspettare le decisioni del governo italiano», che non si è ancora espresso, ma «nell’area Euro ci sono 19 membri e siamo tutti tenuti a attenerci alle stesse regole», ha detto il ministro dell’Economia francese, interpellato sulla flessibilità da accordare all’Italia. «Aspettiamo di sentire la nuova decisione del governo italiano, abbiamo sempre sostenuto Paesi dell’area euro che hanno volontà di migliorare la competitività e produttività della loro economia», ha aggiunto

«PRIMA DI FCA RAFFORZARE L’ALLEANZA RENAULT NISSAN»

Infine un commento sul matrimonio mancato Fca Renault: «L’aspetto chiave è rafforzare l’alleanza tra Renault e Nissan e sono stato molto chiaro: Renault e Nissan devono proporre una visione strategica chiara del loro futuro e secondo me è sempre meglio procedere per gradi e non fare tutto insieme»,

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